Calabresi a Carpaneto: «Il mondo è dei pazienti, chi sa aspettare vince»

Il giornalista ha dialogato con il direttore di Libertà Gian Luca Rocco al "Val Nure e Val Chero Festival"

Valentina Paderni
|2 ore fa
Da sinistra: Mario Calabresi e Gian Luca Rocco sul palco a Carpaneto
Da sinistra: Mario Calabresi e Gian Luca Rocco sul palco a Carpaneto
1 MIN DI LETTURA
In una piazza XX Settembre gremita, il giornalista e autore Mario Calabresi è stato ospite a Carpaneto del "Val Nure e Val Chero Festival", dialogando con il direttore di Libertà, Gian Luca Rocco.
Lo spunto di partenza è stata la presentazione del suo libro "Alzarsi all’alba": «Non c'è il rimpianto di chi guarda indietro ai bei tempi andati - ha detto - ma la volontà di riconoscere la fatica che fanno ancora le persone. Nonostante la parola fatica sia diventata un tabù». Perché? Per due ragioni. Una genitorialità che tende, come analizzato dallo scrittore milanese, a proteggere i figli, ad aiutarli a fare meno fatica possibile, a risolvere i loro problemi «ma chi fa meglio, quel genitore che rende i figli responsabili dei propri errori o chi invece sceglie di farsene carico?».
E per sopportare la fatica serve pazienza. «È la mia parola preferita: il mondo è dei pazienti, chi sa aspettare vince. L’idea dell’istantaneo non appartiene alla natura, ma alle macchine».
La serata è stata introdotta da Chiara Delogu della cooperativa Fedro (organizzatrice dell’evento), e dai saluti istituzionali di Luigi Salice per la Fondazione di Piacenza e Vigevano e del sindaco di Carpaneto Andrea Arfani.
Incontro con Mario Calabresi
Incontro con Mario Calabresi