Cortina di Alseno accende la fiamma olimpica: «Gemellaggio con gli ampezzani: i nostri salumi in cambio di canederli»
Lanciata dalla Pro loco un'iniziativa goliardica che gioca sull’omonimia tra i due centri. Dopo la parodia dell'accensione della fiamma parte un invito al sindaco di Cortina d'Ampezzo per avviare scambi tra delegazioni
Ornella Quaglia
|3 mesi fa

La "fiamma olimpica" si accende a Cortina di Alseno
La fiamma olimpica si è accesa anche a Cortina di Alseno, in una iniziativa goliardica che gioca sull’omonimia con Cortina d’Ampezzo. Un gesto simbolico, ironico e pensato come gemellaggio ideale tra le due “Cortina”, nel segno dello spirito delle piccole realtà italiane.
I volontari della Pro loco hanno colto l’occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 per inscenare una parodia dell’accensione della fiamma, approfittando anche del Carnevale. «Abbiamo voluto portare allegria e proporre un gemellaggio simbolico: da Cortina a Cortina», spiegano. L’iniziativa potrebbe diventare virale, dando visibilità a territori lontani dai riflettori.
L’auspicio è che il gemellaggio diventi concreto, magari con scambi tra delegazioni: gli ampezzani in pianura o i piacentini in alta quota con i loro salumi. La Pro loco ha rivolto anche un invito scherzoso ma sentito al sindaco di Cortina d’Ampezzo: pur senza piste da sci, «abbiamo entusiasmo e voglia di fare comunità», spiegano.
Il baratto ideale è già pronto: salumi Dop e Gutturnio in cambio di canederli e casunziei. «Essere Cortina è uno stato mentale, a 1.211 metri o nel cuore della pianura piacentina».
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