"A Scuola di Buon Cibo!": il progetto di Campagna Amica
L’obiettivo? Educare le giovani generazioni sul buon cibo, sul valore dell’agricoltura e su un regime di vita salutare
Alice Morelli
|5 mesi fa

La presentazione del progetto di Coldiretti
Coldiretti Piacenza ha presentato "A Scuola di Buon Cibo!" La Dieta Mediterranea, espressione di gusto e salute, il nuovo progetto di Educazione alla Campagna Amica dedicato agli studenti dell’infanzia, delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dell’Emilia-Romagna.
«Un’iniziativa che negli anni è cresciuta in modo esponenziale. All’inizio era quasi un gioco, con poche classi coinvolte – ha ricordato durante la conferenza Luigi Bisi, presidente del Consorzio di Bonifica – oggi invece parliamo di numeri da record». Accanto a lui Roberto Gallizioli e Valerio Galli, rispettivamente direttore e responsabile di campagna amica e Federica orti che guida con Coldiretti donne
Dai primi anni Duemila, Coldiretti porta infatti nelle scuole del territorio un percorso educativo completo, che unisce alimentazione, ambiente e salute. Un progetto pensato per creare un ponte tra scuole, famiglie e mondo agricolo, e per guidare le nuove generazioni verso uno stile di vita più consapevole, sano e sostenibile.
Le tematiche affrontate saranno ampie e trasversali: dal valore dell’acqua ai rischi dell’inquinamento, dalla tutela del territorio alla scoperta del mestiere del contadino. Alle lezioni teoriche si affiancheranno laboratori pratici, visite guidate e esperienze sul campo, direttamente a contatto con le aziende agricole. L’obiettivo? Educare le giovani generazioni sul buon cibo, sul valore dell’agricoltura e su un regime di vita salutare.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

