A scuola di robot all'Isii Marconi
Gli studenti continuano il percorso di preparazione per la prossima edizione della First Tech Challenge Italy Championship, dopo la partecipazione all’ultima edizione di Cesenatico

Danilo Di Trani
|2 ore fa

Gli studenti e insegnanti protagonisti del progetto
Robot, informatica, elettronica. Il mondo dello stem è diventato un cult per le nuove generazioni e non solo.
Anche gli studenti dell’Isii Marconi si cimentano nel settore con la partecipazione alla FIRST Tech Challenge Italy Championship. L’ultima edizione si è tenuta a Cesenatico a marzo, adesso continuano a partecipare ai laboratori della scuola per prepararsi per la prossima edizione.
Diversi pomeriggi, per migliorare i propri standard «I ragazzi provengono da ogni dipartimento (informatica, automazione, elettrotecnica). Siamo in grande attesa per sapere che tipo di robot dovremo progettare per la prossima edizione. Per l’ultima abbiamo dovuto progettare un robot che lancia una serie di palline» queste le parole di Fabrizio Bernardi, professore di Informatica, a cui fa eco Franco Bricchi, insegnante di automazione «Il lavoro è tanto. Ci troviamo due volte a settimana. La squadra è formata da studenti e da ex studenti, che decidono di mettere a disposizione la loro esperienza per aiutare i più giovani. Sono dei mentor. Per fortuna riusciamo a portare avanti questo tipo di attività grazie a diverse aziende del piacentino che ci sponsorizzano, oltre all’aiuto di Isii Group».
Gli studenti fanno tutto, gli ex studenti supervisionano e affiancano i più giovani. Alessandro Picchi e Ahmed Mustafà sono due dei mentor, che adesso studiano all’Università di Parma «Continuare questa attività ti permette di sfidare te stesso. Riusciamo ad apprendere tante competenze a livello di team building. Come mentor andiamo alla competizione, ma diamo solo un aiuto. Io ero il coach mentre gli studenti guidavano e manovravano il robot. Io davo solo indicazioni».

L’iniziativa di formazione all’interno della scuola e di competizione internazionale alla FIRS Tech Challenge è importante soprattutto per le nuove generazioni, così Luca Illica Magrini, attuale studente Isii Marconi «Questo laboratorio è molto informativo e utile. Ogni pomeriggio trascorso qui è un modo per mettere in pratica la teoria che studiamo. Mettiamo le mani in pasta, ci divertiamo e trascorriamo molto tempo insieme. Lo stesso discorso vale per la gara, dove ho conosciuto persone come me appassionate di robotica, provenienti da tutto il mondo, ci sentiamo ancora oggi. Spero di continuare dopo le superiori in questo ambito, si stanno formando scenari molto interessanti nella robotica, ancor più con l’apporto dell’intelligenza artificiale».
Una sfida importante per tutto l’evento, come spiegato da Sandra Meloni, presidente dell’Associazione Artù APS, partner italiano della First Tech Challenge «FIRST ha lo scopo di ispirare le giovani generazioni a intraprendere carriere nell’ambito tecnologico e scientifico. Il robot è solo una scusa per far sperimentare e stimolarli a fare team. I ragazzi in questo modo redigono un progetto, lo realizzano, cercano gli sponsor, fanno un business plan. Speriamo di aumentare il numero di squadra e incrementare il numero delle ragazze in questo ambito. Nell’ultima edizione ci sono state 20 squadre italiane. Sono stati circa 600 i ragazzi che hanno partecipato all’evento di Cesenatico, provenienti da tutto il mondo».

