Adozioni in salita. "Percorsi ben pensati e mal realizzati". Al corso 30 coppie dal 2021
Redazione Online
|2 anni fa

“È capitato anche di sentirsi dire “Ma che bravi siete”, o ancora, peggio, “Ma… non volete un figlio vostro?”. Sono cose che fanno male”.
C’è chi aspetta a casa suo figlio e lui sembra non poter arrivare mai. L’adozione ancora oggi, ancora troppo spesso, è un percorso a ostacoli nella burocrazia, come testimoniano le voci raccolte oggi su Libertà: “All’indagine psicosociale cui ci siamo sottoposti, una delle tante necessarie, ci è stato chiesto quando avessimo avuto rapporti protetti o non protetti ad esempio… Sono domande che possiamo comprendere, ma ci chiediamo se abbia senso passare così tanto ai raggi X i possibili genitori, quando ogni storia genitoriale è in realtà una “adozione”. Io so che da qualche parte mio figlio ci aspetta, ma intanto siamo qui a rispondere a domande assurde, in un iter che è giustamente tutelante per i bimbi, ma dimentica del tutto i genitori adottivi, di fatto relegati a genitori di serie B. Il percorso è ben pensato, ma mal realizzato”.
Un esempio? “Non esistono permessi per i giorni che devi prendere dal lavoro per queste continue pratiche. Sono ferie, per chi per sua fortuna le ha”.
Dal 2021 ad oggi sono stati organizzati 5 corsi di formazione e informazione a Piacenza, per un totale di 32 coppie, di cui 16 residenti nel comune di Piacenza. Di queste sono solo 7 le coppie che hanno concluso l’indagine psicosociale, la fase di accompagnamento alla disponibilità all’adozione nazionale o internazionale. Sono attivi anche percorsi nei due distretti.
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