Aggressione alla festa dei Lyons, prognosi di 40 giorni per Pascai

Si indaga per lesioni personali gravi, il sindacalista: «Sto meglio, mi auguro che quanto prima le indagini portino a risultati concreti».

Ermanno Mariani
|1 ora fa
L'ingresso della festa dei Lyons
L'ingresso della festa dei Lyons
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Marco Pascai ha lasciato ieri l’ospedale di Parma, dove era stato ricoverato e sottoposto a un delicato intervento chirurgico dopo la grave aggressione subita venerdì notte. Un pugno, sferratogli in pieno volto, mentre stava uscendo dalla festa del rugby. Poche le parole pronunciate all’uscita dall’ospedale, ma sufficienti a confermare un miglioramento delle sue condizioni: «Sto meglio, mi auguro che quanto prima le indagini portino a risultati concreti».
Una dichiarazione breve che testimonia da un lato il percorso di recupero dopo l’operazione alla mascella e dall’altro l’attesa per gli sviluppi investigativi. 
Pascai, infatti, resta al centro di una vicenda che continua a presentare numerosi punti da chiarire. Il sindacalista della Cgil è stato dimesso con una prognosi di 40 giorni. Un elemento che, pur in assenza di comunicazioni ufficiali da parte degli investigatori, assume un rilievo significativo anche sotto il profilo giuridico. Una prognosi così elevata lascia pensare che la contestazione ipotizzata per l’aggressore, possa essere lesioni personali o lesioni personali gravi.