Anche i ventenni alla mensa della Caritas, ma «donazioni in caduta libera»

La struttura che offre 170 pasti al giorno è sottopressione

Federico Frighi
Federico Frighi
|2 ore fa
Un pranzo alla Caritas
Un pranzo alla Caritas
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La mensa della Caritas diocesana, meglio nota come Mensa della Fraternità, è giunta al massimo delle sue possibilità. Da una parte un numero di pasti - 170 al giorno, un centinaio a pranzo e una settantina a cena - che non lascia tregua e a cui va aggiunto l’ingresso di una nuova categoria di ospiti giovanissimi, spesso under 20; dall’altro le donazioni e le offerte che sono calate vistosamente. Tanto che è in atto una riflessione su per quanto tempo sarà possibile mantenere gli attuali livelli di pressione, di organizzazione e sicurezza senza ulteriori sostegni economici.
A confermarlo sono Mario Idda e Davide Marchettini della Caritas diocesana. 
Si sono drasticamente ridotte le offerte e le donazioni dei piacentini. Il direttore Idda non dà cifre ma conferma che sono «in caduta libera». Il popolo dei donatori, spiega, mantiene alta la propria attenzione verso la mensa dei poveri, mantiene alta la propria generosità ma deve fare i conti con una realtà che è cambiata. «L’aumento della benzina, delle bollette, dei ticket per le visite mediche o per i medicinali, dei generi alimentari rappresenta un ostacolo alle donazioni e alle offerte dei piacentini, la cui generosità - ribadisce Idda - rimane sempre importante».