Anpi: "Una cena di nostalgici del fascismo non diventi un evento pubblico”
Redazione Online
|3 anni fa

Romano Repetti, presidente provinciale dell’Anpi di Piacenza, commenta la cena fra “camerati” per celebrare il centenario della marcia su Roma organizzata in un ristorante del centro per il prossimo 28 ottobre e resa nota ieri da Libertà.
La notizia ha messo subito in allarme il mondo dell’antifascismo e della sinistra piacentina: fin da ieri si è iniziato a ragionare sulla possibilità di organizzare non tanto una manifestazione, ma un momento di confronto, convivialità e amicizia nel segno dell’antifascismo sulla falsariga della pastasciuttata antifascista che ogni 25 luglio viene organizzata – anche in diversi comuni del Piacentino – per ricordare il giorno della caduta del fascismo.
“Personalmente ritengo sbagliato che una cena privata di nostalgici del fascismo debba essere trasformato in un evento pubblico anche attraverso alcune prese di posizione degli antifascisti – fa notare Repetti – tanto più perché la preoccupazione ora è un’altra e ben più grossa di una cena fra nostalgici del duce che ben sappiamo essere tanti”.
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