Anziano truffato da finto carabiniere, «appena dopo ho pianto»
Dopo la telefonata apre la porta di casa, sparito oro dal valore di 6mila euro

Simona Segalini
|3 ore fa

Foto di repertorio
«La sua Fiat Panda è stata utilizzata da ignoti per compiere un furto in una gioielleria di Piacenza in via Emilia Pavese. Dobbiamo controllare se nella sua auto è rimasto dell’oro provento del furto». E’ avvenuto tutto nell’arco di mezz’ora o poco più. Trenta minuti sono bastati agli ignoti malviventi - uno dei quali al telefono si era qualificato come maresciallo “tal dei tali” della Compagnia Carabinieri di Piacenza - per sgretolare le difese dell’uomo - un pensionato di 82 anni che vive solo - introducendo nella telefonata vari elementi molto personali (tra cui la targa esatta della sua auto) che hanno costretto la vittima ad abbandonare qualsiasi difesa.
L’uomo - che ha presentato denuncia ai carabinieri - alla fine dell’estenuante pressing telefonico da parte di un fantomatico maresciallo dei carabinieri ha aperto egli stesso la porta di casa al truffatore, che probabilmente stazionava nei dintorni con un complice. E adesso, rigirandosi tra le mani una copia della denuncia, non si dà pace. «Ho pianto, non lo nascondo, quando mi sono reso conto dell’accaduto. Ho sempre gli occhi aperti, non avevo neanche il coraggio di raccontarlo ai miei figli», rivela.
La vittima dell’ennesima truffa è sveglio, preciso, sagace. Ma tutto ciò non è bastato a salvarlo dalla truffa, in cui è sparito da casa oro per circa 6mila euro, secondo quanto c’è scritto sulla denuncia ai militari dell’Arma.
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