Campi di pomodoro devastati dalla grandine
Danni alle colture in tutta la provincia, colpiti anche i vigneti. Nelle aziende agricoli impianti fotovoltaici distrutti e attrezzature agricole rovinate
Redazione Online
|2 ore fa

E' ancora viviva la rabbia degli automobilisti che hanno visto la loro auto danneggiata dalla violentissima grandinata che ha colpito Castelsangiovanni nel primo pomeriggio di venerdì, 28 agosto 2026. Sono state centinaia le auto con carrozzerie ammaccate e vetri infranti, soprattutto nella zona del quartiere logistico, verso il confine con la provincia di Pavia.

Ma ci sono anche molti agricoltori che hanno subito danni ingenti a causa di chicchi di grandine enormi piovuti dal cielo. Chicchi che, a terra, per dimensioni facevano a gara con i pomodori ammaccati. Interi campi di pomodoro sono stati devastati dall'ondata di maltempo che nel giro di pochi minuti ha distrutto i raccolti pronti per l'ultima fase della campagna 2026.

Confagricoltura e Coldiretti Piacenza hanno iniziato la conta dei danni, raccogliendo le segnalazioni dei loro associati. Il pomodoro è sicuramente la coltura più danneggiata. Nelle aziende agricole si segnalano anche tetti danneggiati, pannelli fotovoltaici infranti (e questo vale in realtà anche per le abitazioni private), e animali da cortile uccisi dai chicchi di grandine.
Nella zona di Castelvetro e della Bassa i danni maggiori li ha provocati il vento. Segnalati tetti scoperchiati e piante abbattute.
Una nota di Coldiretti evidenzia una mappa di criticità estesa da un capo all’altro della provincia: da Sarmato, Calendasco, San Nazzaro e Castelsangiovanni, fino alla Valdarda, con Vernasca e Lugagnano, e poi la zona di Carpaneto, l’Alta Valtrebbia, soprattutto nelle aree di Marsaglia e Corte Brugnatella e l'alta Valnure.

«La violenza dell’evento ha causato pesantissimi danni strutturali a cascine, stalle, fienili e porticati, dove diversi tetti sono stati perforati dal ghiaccio. Decine di impianti fotovoltaici installati sulle coperture aziendali risultano danneggiati, mentre in diverse realtà si registrano danneggiamenti diretti anche ai macchinari agricoli, con parabrezza e vetri dei trattori mandati in frantumi dalla caduta dei blocchi di ghiaccio».
Critica la situazione delle produzioni agricole ancora in campo. «Sebbene le anomalie stagionali abbiano spinto le aziende ad anticipare i calendari di raccolta, le colture in alcune aree sono state investite in pieno - spiega Coldiretti -. Nelle aziende vitivinicole della collina e in alcune zone della Valdarda la grandine ha colpito duramente i vigneti con la caduta a terra di alcune delle uve rosse ancora da vendemmiare. Danni consistenti si registrano inoltre per gli ettari di pomodoro da industria e mais ancora presenti in campo, in particolar modo a Sarmato e nella fascia di confine con il Pavese».

«Siamo ormai costantemente di fronte alla drammatica evidenza di fenomeni climatici estremi, che passano con repentina violenza da periodi di fortissima siccità a tempeste improvvise e devastanti», dichiara Roberto Gallizioli, direttore di Coldiretti Piacenza.
Si invitano caldamente tutte le aziende danneggiate a rivolgersi con tempestività ai rispettivi Uffici di Zona di Coldiretti per segnalare i danni subiti, raccogliere la necessaria documentazione e avviare subito le procedure di rito.

