Caro gasolio, camionisti in difficoltà: «Oltre 2mila euro per un pieno, rischio blocco delle merci»

Allarme di sindacati e autotrasportatori piacentini. I padroncini tra i più penalizzati, mentre le imprese denunciano costi insostenibili e tariffe non adeguate.

Elena Caminati
|7 ore fa
Caro gasolio, camionisti in difficoltà: «Oltre 2mila euro per un pieno, rischio blocco delle merci»
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Più di duemila euro per fare il pieno a un camion, fino a 6mila per percorrere 10mila chilometri. Il caro gasolio mette in ginocchio l’autotrasporto, soprattutto i padroncini, costretti a sostenere direttamente i costi del carburante. «Per loro è un vero salasso», avverte Salvatore Buono (Fit Cisl).
Massimo Tarenchi (Filt Cgil) denuncia l’eccessiva dipendenza dal trasporto su gomma, che in Italia raggiunge l’85%, mentre Francesco Bighi (Uil) teme fenomeni speculativi.
Giuseppe Brusamonti, titolare di un’impresa di autotrasporti di Fiorenzuola, chiede interventi strutturali: «Il taglio temporaneo delle accise è una misura a spot». Il problema è anche il mancato adeguamento delle tariffe da parte dei committenti. «A volte mi capita di non fare un viaggio per evitare di perderci».
Intanto cresce il rischio di proteste: «I blocchi dal Sud stanno arrivando anche al Nord. I padroncini non hanno alternative e si crea un clima esasperato che porta al blocco delle merci».