Consumo di suolo a Piacenza, persi quasi 53 campi da calcio in un anno: recuperati solo 1,2 ettari

Nel 2025 cementificati o trasformati 37,7 ettari di territorio provinciale, con un saldo netto di 36,5 ettari. Il rapporto Ispra: il 7,67% del Piacentino è ormai occupato da superfici artificiali. Emilia-Romagna seconda in Italia per rinaturalizzazioni.

Thomas Trenchi
|4 ore fa
Consumo di suolo a Piacenza, persi quasi 53 campi da calcio in un anno: recuperati solo 1,2 ettari
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Case, capannoni, strade e parcheggi sottraggono ogni anno spazio alle superfici naturali e agricole. È il consumo di suolo, fenomeno particolarmente rilevante anche nel Piacentino. Ma accanto alle nuove cementificazioni c'è anche il tentativo di invertire la tendenza, recuperando le aree compromesse e restituendole alla natura.
Nel 2025, in Emilia-Romagna, sono stati rinaturalizzati 109 ettari, a fronte di 466 trasformati. La regione è seconda in Italia per superficie recuperata, dopo la Lombardia (111 ettari), e prima per quota di nuovo consumo compensata attraverso i ripristini: il 23,4%, contro una media nazionale del 7,3%.
A fotografare la situazione è il Rapporto Ispra-Snpa 2026. Per Piacenza il bilancio resta preoccupante: tra il 2024 e il 2025 sono stati trasformati 37,7 ettari, quasi 53 campi da calcio, mentre appena 1,2 sono stati recuperati. Il saldo è di 36,5 ettari di nuovo consumo netto. Le superfici artificiali occupano ormai 19.810 ettari, il 7,67% del territorio provinciale. Piacenza è quinta in regione per nuove trasformazioni nette.
Non tutto il consumo, però, è permanente. Secondo Arpae, circa l'87% è reversibile e riguarda soprattutto cantieri, scavi e impianti temporanei. Le trasformazioni definitive, come edifici e piazzali asfaltati, hanno interessato 59 ettari nel 2025. Il saldo netto regionale resta comunque negativo: 357 ettari.
Per invertire la rotta, la Regione punta a modificare la pianificazione urbanistica e a «cancellare circa 20.700 ettari di previsioni edificatorie contenute nei vecchi piani».