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Insegnante precaria piacentina batte il ministero

La donna era stata esclusa da una parte di supplenze, ha presentato ricorso contro il ministero e il Tribunale di Piacenza le ha dato ragione

Simona Segalini
1 aprile 2025|2 giorni fa
Insegnante precaria piacentina batte il ministero
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Un'insegnante piacentina era stata esclusa da una parte di supplenze (fondamentale per assicurarle l’incarico completo nella medesima scuola) per l’anno scolastico 2023-2024. Vittima, a suo dire, dell’algoritmo ministeriale di assegnazione degli incarichi temporanei, e privata della cattedra da precaria.

La donna ha presentato ricorso contro il ministero dell’istruzione e nei giorni scorsi il Tribunale di Piacenza le ha dato ragione.
Con la sentenza 509/2025 del 25 marzo, infatti, il giudice ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Americo della Flc-Cgil, riconoscendo il diritto della lavoratrice al conferimento di un incarico di supplenza per il completamento su spezzone orario.

In particolare, veniva evidenziato che, nel primo turno di nomina, le era stato attribuito un incarico di sole 8 ore nonostante la disponibilità di ulteriori spezzoni compatibili con il suo profilo professionale.
L’insegnante ha documentato come il sistema informatizzato di assegnazione delle supplenze - il discusso algoritmo ministeriale in auge da tre anni - abbia violato i criteri (stabiliti dall’ordinanza ministeriale 60/2020 e dall’articolo 12 dell’ordinanza 112/2022) attribuendo incarichi a candidati con punteggio inferiore. Da quanto riferito dalla Flc-Cgil, dopo la discussione il Tribunale ha riconosciuto la fondatezza delle lamentele della docente, ritenendo illegittimo il mancato conferimento dell’incarico di supplenza che le sarebbe spettato. 
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