Caporalato nel volantinaggio, coinvolte due società piacentine

Indagine della Guardia di Finanza di Cremona. Sei persone denunciate. La distribuzione dei volantini anche nel Piacentino

Redazione Online
|2 ore fa
Caporalato nel volantinaggio, coinvolte due società piacentine
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Sei persone sono state denunciate dalla guardia di Finanza di Cremona per caporalato nel “volantinaggio”, ossia la distribuzione “porta a porta” di materiale pubblicitario, al termine di una articolata attività d’indagine, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cremona, a contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro.
Le indagini, inoltre, hanno portato anche ad accertare le responsabilità dell’amministratore unico di due società con sede a Piacenza, il quale dopo aver ricevuto le “commesse” da aziende della grande distribuzione, affidava in subappalto il servizio di volantinaggio, tra le altre, alle ditte individuali dei caporali indagati, consapevole del forte sfruttamento dei lavoratori impiegati e determinato ad ottenere un ingente vantaggio, in termini di abbattimento dei costi d’impresa.
Nel dettaglio, è emerso che i lavoratori ricevevano una retribuzione di circa 3 euro l’ora al posto degli 8 euro previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento. Inoltre, la mancanza di un contratto regolare ha privato i lavoratori sfruttati di qualsivoglia assistenza previdenziale e assicurativa nonché del rispetto delle norme in materia di sicurezza, igiene e assistenza sanitaria sui luoghi di lavoro.
Nei giorni scorsi è stato quindi notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti delle sei persone indagate, mentre nei confronti delle due società a responsabilità limitata coinvolte è stato ravvisato lo sfruttamento del lavoro. Le indagini hanno fatto emergere il sistematico reclutamento e sfruttamento di manodopera totalmente irregolare per la distribuzione di volantini che avveniva sul territorio della provincia cremonese, ma anche delle limitrofe province di Piacenza, Parma e Lodi. Volantini che pubblicizzano gli articoli di note catene commerciali, alimentari e non.
Sono state ricostruite anche le modalità attraverso le quali i titolari di quattro diverse ditte individuali, riconducibili a cittadini di nazionalità indiana e pakistana, gestivano la distribuzione del materiale pubblicitario sfruttando lo stato di bisogno di loro connazionali nonché bangladesi, quasi tutti privi di un regolare contratto di lavoro, giunti in Italia clandestinamente e richiedenti protezione internazionale.