Ubriaco crea il caos al Pronto soccorso, denunciato dai carabinieri

I militari gli hanno sequestrato delle forbici che aveva nello zaino. L'uomo, straniero e regolare sul territorio, era senza fissa dimora e voleva trascorrere la notte in ospedale

Redazione Online
|2 ore fa
I carabinieri al Pronto soccorso dell'ospedale
I carabinieri al Pronto soccorso dell'ospedale
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Intervento dei Carabinieri del Radiomobile di Piacenza presso il Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove un uomo straniero di 39 anni, in evidente stato di ubriachezza, stava disturbando i pazienti e il personale sanitario in servizio.
L’intervento è scattato alle 23 circa di lunedì 19 ottobre, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza, dopo che l’uomo, in attesa di una valutazione medica, aveva iniziato a vagare nei corridoi della struttura, inveendo ad alta voce contro gli operatori sanitari e disturbando l’attività del medico anche durante la visita.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno individuato l’uomo, che nel frattempo era stato accompagnato in una sala separata dal personale addetto alla sicurezza. Il medico ha confermato il suo stato di ubriachezza, precisando però che il paziente era stato dimesso e non presentava ulteriori sintomi tali da richiedere la permanenza in Pronto soccorso.
L’uomo riferiva ripetutamente di non avere una dimora dove trascorrere la notte e che voleva rimanere nel pronto soccorso. E’ stato quindi accompagnato dai militari all’uscita della struttura sanitaria.
Successivamente, nell’ambito degli accertamenti finalizzati alla verifica della sua identità, i Carabinieri hanno proceduto anche a una perquisizione personale, che ha dato esito positivo. All’interno dello zaino in suo possesso è stato rinvenuto un paio di forbici in metallo, appuntite, della lunghezza di 13 centimetri. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’individuo era regolare sul territorio nazionale.
L’uomo è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere e la forbice è stata sequestrata.