Daturi, il Comune querela Alley Oop. «Superati i limiti della critica politica»

La battaglia sull’uso dell’Arena. L’Avvocatura dell’ente deposita l’atto in procura. La sindaca: «Basta illazioni». I post “incriminati”

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|1 ora fa
Daturi, il Comune querela Alley Oop. «Superati i limiti della critica politica»
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Dalle accuse politiche alle carte bollate. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha depositato una querela per diffamazione aggravata nei confronti degli organizzatori di Alley Oop, il festival degli sport alternativi, e in particolare di Marcello Casaroli, dando seguito a quanto era stato preannunciato nei giorni scorsi dopo l’escalation dello scontro. Allegati all’atto una serie di commenti sui social, anche di altri cittadini, che per l’esecutivo sarebbero trasceso la normale critica politica.
La controversia nasce dalla mancata concessione dell’Arena Daturi per l’edizione 2026 della manifestazione. Gli organizzatori avevano denunciato di essersi visti negare l’utilizzo dell’area a causa del cantiere in corso, con l’indicazione che l’impianto sarebbe rimasto indisponibile per tutto il 2026. Da qui la protesta, riesplosa quando gli stessi organizzatori hanno appreso che il Comune aveva invece autorizzato, per la fine di agosto, la festa per i cinquant’anni di Radio Sound proprio nello stesso spazio. «Ci era stato detto che l’arena era indisponibile per tutto il 2026 e invece…», avevano detto gli organizzatori, sostenendo di essere stati penalizzati.
Nelle scorse ore la sindaca Katia Tarasconi ha informato i consiglieri di maggioranza della decisione di procedere per vie legali, manifestando il proprio disappunto per la piega assunta dalla vicenda. «Stop illazioni». A far scattare la querela non sarebbe stata la critica politica in sé, ritenuta legittima nell’ambito del confronto democratico, quanto il contenuto di alcuni post e commenti pubblicati sui social network durante i giorni della polemica, ritenuti lesivi dell’onore e della reputazione dell’amministrazione e della stessa prima cittadina.