"Deluse e umiliate": lo sfogo di 12 operatrici della Casa protetta Albesani
Redazione Online
|5 anni fa

“Siamo deluse, arrabbiate e ci sentiamo umiliate”. È lo sfogo amaro delle 12 operatrici socio sanitarie della struttura Albesani a cui il 30 giugno non è stato rinnovato il contratto. La decisione era nell’aria ma solo pochi giorni fa è stata comunicata formalmente alle operatrici che da anni lavoravano nella casa protetta di Castel San Giovanni. “Nella comunicazione non ci viene neppure spiegato il motivo è nessuno ha voluto incontrarci per parlare con noi di persona”. Le motivazioni sarebbero legate alla grave crisi seguita all’emergenza Covid.
L’ARTICOLO COMPLETO SUL QUOTIDIANO LIBERTÀ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

