Dipendenti rubano merce per 200mila euro, tre arresti per furto e ricettazione
Redazione Online
|2 anni fa

Merce sottratta per 200mila euro, tre arresti per furto e ricettazione. I Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, supportati da quelli delle Compagnie di Piacenza e Cremona hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dall’Autorità giudiziaria di Piacenza a carico di tre soggetti (due di nazionalità ecuadoriana ed un dominicano) gravemente indiziati dei reati di furto e ricettazione. È accaduto nella mattinata di lunedì scorso.
I tre sono finiti agli arresti domiciliari a seguito dei gravi indizi raccolti in
relazione ad una serie di furti commessi tra il 2019 e il 2021 in una ditta della logistica di Caorso dove lavoravano in qualità di dipendenti e autotrasportatori. La merce sottratta, di varia natura – da apparecchiature hi-tech quali tablet e smartphone e loro accessori, ad abbigliamento e scarpe – ammonta nel complesso ad un valore di circa 200mila euro, è stata parzialmente recuperata.
relazione ad una serie di furti commessi tra il 2019 e il 2021 in una ditta della logistica di Caorso dove lavoravano in qualità di dipendenti e autotrasportatori. La merce sottratta, di varia natura – da apparecchiature hi-tech quali tablet e smartphone e loro accessori, ad abbigliamento e scarpe – ammonta nel complesso ad un valore di circa 200mila euro, è stata parzialmente recuperata.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Piacenza e curate dal
Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Fiorenzuola, hanno permesso non solo di individuare i responsabili, ma anche di ricostruire una rete di stoccaggio, custodia e smistamento dei beni asportati che, tramite terzi compiacenti e collaboranti a vario titolo – in tutto altre 6 persone di nazionalità sudamericana e italiana, denunciate in stato di libertà – venivano poi reimmessi, per la rivendita, in circuiti commerciali clandestini, anche esteri, con particolare riguardo al mercato ecuadoriano.
I tre soggetti, attualmente agli arresti domiciliari, dovranno rispondere di furto e ricettazione.
Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Fiorenzuola, hanno permesso non solo di individuare i responsabili, ma anche di ricostruire una rete di stoccaggio, custodia e smistamento dei beni asportati che, tramite terzi compiacenti e collaboranti a vario titolo – in tutto altre 6 persone di nazionalità sudamericana e italiana, denunciate in stato di libertà – venivano poi reimmessi, per la rivendita, in circuiti commerciali clandestini, anche esteri, con particolare riguardo al mercato ecuadoriano.
I tre soggetti, attualmente agli arresti domiciliari, dovranno rispondere di furto e ricettazione.
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