Dolore e qualità del sonno: presentati tre studi per la cura degli anziani fragili
Ausl di Piacenza protagonista dell’European specialist nurses organisation di Roma
Redazione Online
|2 ore fa

Mettere al centro la persona anziana, comprenderne i bisogni e migliorare la qualità dell’assistenza: è questo il filo conduttore dei tre lavori scientifici presentati al recente congresso dell’European specialist nurses organisation (ESNO), svoltosi a Roma, da professionisti legati all’Azienda Usl di Piacenza e al Corso di studi in Infermieristica dell’Università di Parma, sede di Piacenza.
Massimo Guasconi, in forza al Pronto soccorso ortopedico, nonché dottore di ricerca e tutor didattico di Infermieristica, ha presentato un poster dedicato alla valutazione del dolore dopo un intervento per frattura del femore negli anziani. Lo studio, intitolato “Validità e affidabilità della versione italiana della scala PAINAD per la valutazione del dolore postoperatorio nei pazienti geriatrici con fratture prossimali del femore”, approfondisce l’utilizzo di uno strumento in grado di aiutare i professionisti sanitari a riconoscere e misurare il dolore in modo più accurato, favorendo interventi tempestivi e personalizzati.
Sempre con uno sguardo rivolto alla continuità delle cure e al percorso di recupero dopo la dimissione, Federico Cortese, anch’egli tutor didattico di Infermieristica, ha presentato una relazione orale dal titolo “Dalla preparazione alla capability: una revisione sistematica per orientare la pratica infermieristica nelle diadi sopravvissuto all’ictus-caregiver”. Il lavoro, sviluppato in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del suo percorso di dottorato, mette in luce l’importanza e il valore del rapporto tra paziente e caregiver. La ricerca evidenzia come informazioni, formazione e supporto possano tradursi nella capacità concreta di affrontare le sfide della vita quotidiana dopo un ictus, migliorando l’autonomia della persona e il benessere di chi se ne prende cura.
Al congresso era presente anche Antonio Bonacaro, professore associato dell’Università di Parma, che ha illustrato i risultati di uno studio realizzato all’Azienda Usl di Piacenza in collaborazione con Nicola Pisaroni, coordinatore responsabile dell’Istituto “Biazzi” di Castelvetro Piacentino. La ricerca, intitolata “Vulnerabilità correlata al sonno negli anziani ospedalizzati: sviluppo e validazione della scala Biazzi per un’assistenza geriatrica centrata sulla persona”, ha portato alla realizzazione di uno strumento innovativo per individuare tempestivamente i pazienti anziani ricoverati maggiormente esposti a problemi del sonno. Un aspetto spesso sottovalutato, ma che può influire significativamente sul recupero, sul benessere e sulla qualità della degenza.
I tre studi affrontano temi diversi ma condividono un obiettivo comune: migliorare l’assistenza alle persone anziane fragili attraverso strumenti scientificamente validati, capaci di rendere le cure sempre più personalizzate, efficaci e attente ai bisogni reali dei pazienti e delle loro famiglie.
Per l’occasione, a Guasconi è stata anche conferita la fellowship di ESNO, un’organizzazione che intende potenziare le competenze degli infermieri specializzati europei e degli infermieri che ricoprono ruoli e responsabilità avanzati. L’obiettivo è coltivare una comunità europea di professionisti infermieristici specializzati e avanzati, altamente qualificati e competenti, che siano in prima linea nell'assistenza, nella ricerca e nella leadership, guidando un cambiamento positivo nel panorama sanitario europeo.

