Dopo Crans-Montana anche a Piacenza no alle candele pirotecniche
Il messaggio di prudenza arriva dal gestore di un locale, Marco Tozzi Condivi. "Al chiuso le sostituiremo con tubi luminosi elettrici a batteria con luci led"
Thomas Trenchi
|7 mesi fa

Candele a batteria al posto di quelle pirotecniche
I locali di divertimento stanno rivedendo l’uso delle fontane di scintille, dopo che la tragedia di Crans-Montana ha acceso l’attenzione sulla sicurezza. Quaranta giovani, sei italiani, hanno perso la vita in un incendio scoppiato durante la notte di Capodanno in un discobar, probabilmente innescato dalle candele pirotecniche.
Il messaggio di prudenza è arrivato anche nelle discoteche piacentine. Marco Tozzi Condivi, contitolare del locale Laghi di Tuna a Gazzola, spiega: «Le candele che abbiamo utilizzato finora sono certificate per uso interno. D’ora in poi, dopo quanto successo in Svizzera, probabilmente continueremo a impiegarle nei locali all’aperto, mentre negli spazi chiusi, pur essendo tutti ignifughi, le sostituiremo con tubi luminosi elettrici a batteria con luci led. Li abbiamo già selezionati e non comportano alcun rischio. È una precauzione in più». Fino a oggi le candele pirotecniche erano occasionali, soprattutto sulle torte di compleanno: «Non si tratta di un uso abituale, ma solo in occasioni particolari», precisa Tozzi Condivi.
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