Due candidature per dirigere l'avvocatura comunale
Una sola è stata ammessa, l’altra esclusa per mancanza di requisiti. I nomi per il momento sono top secret, ma secondo indiscrezioni il semaforo verde sarebbe per Emilia Bridelli
Gustavo Roccella
|1 anno fa

Due candidature si sono fatte avanti per dirigere l’Avvocatura comunale. Una sola è stata ammessa, l’altra esclusa per mancanza di requisiti. Negli atti i nomi non ci sono, per ragioni di privacy. Ma se fossero confermate le indiscrezioni della vigilia, quella ammessa l’avrebbe presentata Emilia Bridelli, avvocata in forza all’ufficio legale del Comune con inquadramento di Elevata Qualificazione, rango inferiore a quello di dirigente che il Tar ha indicato come necessario per poter guidare l’Avvocatura.
Qualifica di dirigente e abilitazione alla professione forense servono per guidare l’Avvocatura, ha sentenziato a metà marzo il Tar accogliendo il ricorso della storica dirigente dell’ufficio, Elena Vezzulli, spostata lo scorso luglio al settore Sicurezza e Prevenzione.
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