Elicottero precipitato in Bosnia, tra le quattro vittime il sergente Claudio Marchesi: era cresciuto in Val Trebbia

Il militare aveva trascorso l’infanzia a Mezzano Scotti prima di trasferirsi in Umbria con la famiglia. Cordoglio dei sindaci e del ministro Foti

Nicoletta Marenghi
Nicoletta Marenghi
|2 ore fa
Claudio Marchesi e I resti dell'elicottero militare italiano Ch-47 precipitato in Bosnia-Erzegovina
Claudio Marchesi e I resti dell'elicottero militare italiano Ch-47 precipitato in Bosnia-Erzegovina
1 MIN DI LETTURA
Aveva origini piacentine il sergente Claudio Marchesi, morto ieri insieme ad altri tre militari, nell'elicottero precipitato in Bosnia. Il 35enne, specialista dell'aviazione in servizio al Comando dell’Esercito di Viterbo, nel primo reggimento Antares, aveva trascorso i primi anni di vita a Tamborlani vicino a Mezzano Scotti, zona d'origine del padre Giovanni, mentre la mamma Giuseppina è di Pecorara. Una trentina di anni fa, la coppia insieme ai tre figli ancora piccoli, aveva lasciato la Val Trebbia per trasferirsi in Umbria, prima ad Allerona e poi a Orvieto. Indagini sono in corso per far luce sulla dinamica dell'incidente in cui hanno perso la vita, oltre a Marchesi, il sergente dell'Esercito Simone Ruggia, il tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, Franco Adriano Zecchillo e il sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Laura Procacci.
Per la scomparsa dei militari italiani, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, ha espresso accorato cordoglio. Appresa la notizia delle origini piacentine del sergente Marchesi, l'esponente del governo ha rinnovato le condoglianze alla famiglia per «l'immane tragedia» che l'ha colpita.
Molto scosso anche il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali: «È una notizia che mai avremmo voluto sentire. Mi dispiace veramente tanto e, innanzitutto, porgiamo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia. Avevo uno stretto legame di amicizia con il nonno di Claudio. È una famiglia squisita che ha sempre fatto del bene per questo territorio, al quale è molto legata. Siamo rimasti tutti molto colpiti da questa tragedia»
Il Comune di Alta Valtidone, sui propri social, ha espresso vicinanza al consigliere Thomas Manfredi, cugino di Claudio Marchesi e a tutta la famiglia del militare. "In questo momento di profondo dolore - si legge nel post su Facebook - la nostra comunità esprime sincera gratitudine per l'impegno, il coraggio e il senso del dovere di chi opera al servizio della pace, unendo al ricordo di Claudio e dei suoi colleghi un abbraccio commosso e la più sentita vicinanza a tutte le famiglie colpite da questa tragedia".