«Gli infarti di notte sono i più pericolosi»

Lo rivela uno studio della Cardiologia di Piacenza su 7.398 arresti cardiaci avvenuti nel territorio piacentino in 23 anni. La dottoressa Aschieri premiata a Monaco

Redazione Online
|2 ore fa
La dottoressa Daniela Aschieri premiata a Monaco
La dottoressa Daniela Aschieri premiata a Monaco
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Gli arresti cardiaci extraospedalieri si verificano più frequentemente tra le 8 e le 12, ma quelli che avvengono durante la notte e nelle prime ore del mattino sono associati a una mortalità più elevata. È quanto emerge da un ampio studio condotto dalla Cardiologia dell’ospedale di Piacenza e presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) di Monaco.
La ricerca ha analizzato i dati di 7.398 arresti cardiaci registrati nel territorio piacentino nell’arco di 23 anni, dal 1999 al 2023, concentrandosi sulla distribuzione degli eventi nelle diverse ore della giornata.
I risultati evidenziano un picco di arresti cardiaci tra le 8 e le 12 e una minore frequenza nelle ore notturne. Tuttavia, proprio gli eventi avvenuti durante la notte e nelle prime ore del mattino presentano una maggiore mortalità. Tra le 4 e le 8 è stata inoltre rilevata una minore probabilità di riscontrare un ritmo cardiaco defibrillabile.
Lo studio conferma anche l'importanza della tempestività dei soccorsi. Quando l’intervento avanzato avviene oltre dieci minuti dall’arresto, l’aumento del rischio nelle ore notturne risulta ancora più evidente.
«Questi dati sottolineano quanto sia importante garantire una risposta tempestiva in ogni momento della giornata – evidenzia Daniela Aschieri, direttrice della Cardiologia di Piacenza – attraverso il riconoscimento immediato dell’arresto cardiaco, l’allerta precoce del 118, l’inizio delle manovre di rianimazione e la disponibilità di defibrillatori sul territorio».
Il lavoro, coordinato dal dottor Luigi Gerra con la partecipazione di ricercatori italiani e internazionali, valorizza il registro piacentino e offre indicazioni per migliorare l’organizzazione dell’emergenza territoriale e le strategie di cardioprotezione.
A Monaco Daniela Aschieri ha inoltre ricevuto il titolo di Fellow of the European Society of Cardiology (FESC), riconoscimento assegnato ai professionisti distintisi per il contributo scientifico e clinico nel campo delle malattie cardiovascolari.