Grandine e vento, frutteti distrutti nella Bassa Piacentina
Il giorno dopo è quello della conta dei danni per le aziende agricole colpite dal maltempo
Redazione Online
|4 ore fa

I danni del maltempo
La pesante ondata di maltempo che ha colpito ieri, martedì 2 giugno, la provincia piacentina ha purtroppo lasciato ferite nelle campagne. È quanto emerge da una prima ricognizione effettuata da Coldiretti Piacenza tra i propri associati, che segnalano danni causati da grandine, forti raffiche di vento e piogge di estrema intensità.
A subire le conseguenze peggiori sono state le coltivazioni che proprio in queste settimane si trovano nella fase cruciale dello sviluppo vegetativo, in prossimità della maturazione e della raccolta.
Secondo i primi rilievi, l’area più colpita risulta essere la Bassa Piacentina, dove fenomeni grandinigeni localizzati hanno investito i campi di frumento, pomodoro e orticole, con particolare violenza nelle zone di San Pedretto (tra Castelvetro e Monticelli) e a Borgonovo di Monticelli d’Ongina. A Villanova, oltre alla pioggia, le forti raffiche di vento e una breve ma intensa grandinata hanno colpito duramente i frutteti, danneggiando in modo particolare le albicocche ormai pronte per la raccolta, ma anche i campi di pomodoro. Forte vento e situazione simile anche a Calendasco.
Secondo il Direttore di Coldiretti Piacenza, Roberto Gallizioli «Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di una tropicalizzazione del clima che non dà tregua. Questi fenomeni climatici estremi, che si abbattono sui territori con una violenza dopo il caldo anomalo di fine maggio, rappresentano un colpo per un'agricoltura in una fase già complessa. I nostri imprenditori stanno operando in un contesto di estrema fragilità, schiacciati tra l’incudine dei rincari energetici e il martello delle speculazioni causate dalle tensioni geopolitiche internazionali».
Nelle prossime ore sarà possibile tracciare un quadro più preciso e quantificare l'entità economica delle perdite. Coldiretti Piacenza rinnova l’invito a tutti gli associati a segnalare tempestivamente i danni subiti presso gli uffici zona di riferimento, per consentire una mappatura puntuale delle criticità e l'attivazione delle procedure previste.
Anche Confagricoltura Piacenza sta raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle aziende associate a seguito del violento peggioramento meteorologico che ha interessato il territorio provinciale nella giornata del 2 giugno.
Pesanti danni si sono registrati nell'area della pianura prossima al Po: nei territori di Calendasco, Castel San Giovanni e Rottofreno, dove forti precipitazioni e raffiche di vento hanno provocato allagamenti diffusi, danni alle colture e problemi alle strutture aziendali.
Tra le situazioni segnalate figura quella della Località Boscone, nel comune di Rottofreno, dove sono stati registrati circa 75 millimetri di pioggia in poche ore. Gli allagamenti hanno interessato campi coltivati a pomodoro in una misura tale che le operazioni per far defluire l'acqua dai terreni sono dovute proseguire anche nella giornata successiva.
Le segnalazioni raccolte da Confagricoltura Piacenza evidenziano danni particolarmente pesanti ai pomodori recentemente trapiantati, con le piantine completamente imbrattate dal fango e ai campi di frumento prossimi alla raccolta. In diverse aziende si sono verificati fenomeni di allettamento dei cereali, con conseguenze che dovranno essere valutate nei prossimi giorni.
Nel territorio di Calendasco, il vento ha provocato la caduta di alberi e danni a tetti e capannoni aziendali. In alcuni casi le precipitazioni, accompagnate da raffiche particolarmente intense, hanno causato infiltrazioni nelle strutture e allagamenti persino delle lettiere degli animali in stalla.
Tra le aziende colpite figura l'Azienda Agricola La Pila. «L'ultima cosa che ho pensato è stata quella di filmare. Ero paralizzato e impossibilitato ad agire mentre guardavamo l'acqua che arrivava in orizzontale, entrava nei capannoni e persino sotto le tegole del tetto di casa», racconta Alfredo Lucchini, descrivendo l'intensità dell'evento meteorologico che ha interessato l'azienda. La stessa azienda segnala inoltre danni rilevanti ai campi di frumento.
Pesanti gli allagamenti anche ai campi di pomodoro dell’Azienda Casa Bassa. Colpite anche le località Cotrebbia e Incrociata.
Nella fascia orientale della provincia, in particolare nelle zone di Fiorenzuola e Monticelli d'Ongina, alle forti precipitazioni si sono aggiunti episodi di grandine che hanno interessato diverse coltivazioni.
Sono giunte segnalazioni dalle Località: Boschi, Bernirolo, San Nazzaro e San Pedretto. Forti grandinate anche a Zerbio di Caorso. Vento forte in tutta la zona con danni importanti. In queste aree le aziende agricole stanno procedendo alla verifica delle conseguenze subite e alla quantificazione dei danni.
«Le aziende agricole sono sempre più esposte a eventi meteorologici di forte intensità. Ci troviamo spesso a operare vicino al limite della tenuta delle colture e delle strutture aziendali. Non possiamo impedire che questi fenomeni si verifichino, ma ciò che può fare la differenza è la capacità delle imprese di affrontarli. Emerge con evidenza anche l'importanza di una rete di scolo efficiente e della capacità del territorio di rispondere a precipitazioni sempre più concentrate e intense», evidenzia Confagricoltura Piacenza.
Nei prossimi giorni l'associazione proseguirà l'attività di ricognizione nelle aree colpite per completare la mappatura dei danni e fornire alle imprese agricole il supporto necessario nelle procedure di segnalazione.
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