Il "Drago" Sandro Munari nel cuore dei piacentini sulle curve della Valtrebbia

Scomparso domenica scorsa all’età di 85 anni il mitico pilota di rally. Nei ricordi di tanti che ne hanno seguito le gare negli anni Settanta

Redazione
|2 ore fa
Sandro Munari
Sandro Munari
1 MIN DI LETTURA
Quando nel 1976 partecipò alla prova notturna del Cerro e percorse alla guida della sua Lancia Stratos venti chilometri sullo sterrato in meno di tredici minuti, Sandro Munari era già un fuoriclasse dei rally. E, soprattutto, aveva già lasciato un segno indelebile nella memoria dei bimbi piacentini di allora. Un legame che negli anni successivi si è ulteriormente rafforzato. Perché il Drago, pilota leggendario scomparso domenica scorsa all’età di 85 anni, amava “volare” sulle curve delle nostre valli.
Ci ha corso (e vinto) all’apice della sua carriera, ci è tornato negli anni più recenti, prima che i problemi di salute gli impedissero di affrontare qualunque viaggio. E, a loro volta, coloro che lo hanno ammirato e ne sono rimasti folgorati da piccoli non lo hanno mai dimenticato. Come dimostrano i numerosi tributi pubblicati sui social in questi giorni. «Il Rally di Montecarlo del 1972, dominato da Munari, è il primo evento televisivo che mi ha affascinato in assoluto. Ricordo come se fosse ieri la mitica Lancia Fulvia Coupé HF n. 14 in mezzo alla neve», racconta Giovanni Groppi, vicepresidente del Cpae (Club piacentino automotoveicoli d’epoca).