Il futuro dell'Europa, il Rapporto Draghi "tradotto" in podcast
Università Cattolica, dall'intelligenza artificiale alle batterie: dodici episodi su Spreaker raccontano il futuro della competitività europea
Redazione Online
|10 ore fa

Prendere il Rapporto Draghi sul futuro della competitività europea (cinquecento pagine di analisi su energia, intelligenza artificiale, difesa, industria) e trasformarlo in qualcosa che la gente possa ascoltare e capire. È stato chiesto agli studenti magistrali di Gestione d'azienda dell'Università Cattolica di Piacenza nell'ambito del Laboratorio Next Generation EU, e la fase finale del Mini Hackathon svoltasi nella sede piacentina dell'ateneo ne ha rivelato i risultati.
Il Laboratorio, coordinato dal professor Francesco Timpano nell'ambito dei corsi di Politica economica avanzata ed Economia e politica della sostenibilità, ha assegnato a ciascun gruppo un filone tematico, legato ad alcuni dei nodi centrali per il futuro dell’Europa: energia, AI, automotive, difesa, spazio, capitale umano. Poi ha chiesto di fare il resto: trovare gli esperti (professionisti provenienti da imprese, istituzioni e centri di ricerca), intervistarli, montare l'episodio. Gli audio sono poi stati pubblicati sul canale Spreaker di RePowerItaly, accessibili a chiunque.
La giuria, composta da persone che con questi temi ci convivono professionalmente (Andrea Colamedici, direttore del Festival Pensare Contemporaneo, Greta Gatti dei Giovani Industriali di Confindustria Piacenza, il professor Alberto Rigoni di Digital Economics, e quattro giovani economisti della Facoltà) ha assegnato vari riconoscimenti.
Il Primo Premio Assoluto è andato al team guidato da Alexia Gabriela Zaffignani, che ha affrontato la sfida europea delle batterie: politiche industriali, catene del valore, transizione energetica. Per l'episodio il gruppo è riuscito a portare Maurizio Delfanti del Politecnico di Milano. Ai vincitori è stata assegnata la partecipazione all'Academy de "Il Pod – Italian Podcast Awards", importante occasione di formazione e networking nel mondo del podcasting italiano.

Il Secondo Premio se lo è aggiudicato il gruppo guidato da Alessandro Barnaba, che ha affrontato il tema del finanziamento alle PMI spaziali europee con il giornalista scientifico Emilio Cozzi. Terzo posto per il team di Lije Sheshi, misuratosi con la domanda più difficile in circolazione sull'AI: in quale pezzo della catena del valore l'Europa può ancora competere? L'ospite era Carlo Marini di Keda.
Il Premio Sostenibilità è andato al podcast sul decoupling tra prezzo dell'energia e del gas, realizzato dal gruppo di Davide Cavalli con Stefano Besseghini, già presidente di ARERA.
Il Premio Peer, assegnato dagli studenti ai propri colleghi, è andato al team di Martina Poggi sull'edge computing, con Alessandro Solari di Naquadria.
Tra le menzioni, tre gruppi hanno ricevuto il riconoscimento diretto del docente: il podcast sull'automotive con Alessandro Priarone di Mawdy, quello sulla difesa europea con il generale Armando Sperotto, e quello sulle competenze con Chiara Presciani dell'Università Cattolica.
Il premio come migliori podcaster dell'edizione è andato a Francesco Galantino e Alessandra Usai, scelti per qualità narrativa e capacità di conduzione. Non è un dettaglio marginale: fare buon giornalismo audio richiede un mestiere specifico, e riconoscerlo esplicitamente dice qualcosa sul livello raggiunto.
Accanto ai premi principali, tutti gli studenti partecipanti hanno ricevuto alcuni riconoscimenti messi a disposizione da realtà culturali e partner del territorio: ingressi alla Galleria Ricci Oddi, al Museo Farnese e allo spazio XNL Piacenza Contemporanea, oltre ad aperitivi offerti dal Cafè di EDUCatt. Gli episodi restano online, sul canale Spreaker di RePowerItaly: RePowerItaly su Spreaker. Vale la pena ascoltarli, perché su certi temi, come batterie, sovranità digitale, spazio, non è facile trovare contenuti che tengano insieme rigore e accessibilità. Questi ci provano, e spesso, ci riescono.


