Integrazione e diritti, la scuola di italiano della Cgil compie 15 anni
Consegnati nella sala "Guido Rossa" gli attestati di livello A1 e A2 a oltre trenta studenti-lavoratori provenienti da ogni parte del mondo. Un progetto dello Spi e della Camera del Lavoro che si conferma pilastro di civiltà e inclusione sul territorio.
Redazione Online
|3 ore fa

«Imparare la lingua italiana significa acquisire uno strumento fondamentale per esercitare i propri diritti, costruire relazioni e sentirsi parte attiva della comunità». Più di trenta storie diverse, culture che si incrociano, nazionalità lontane nello spazio ma unite dallo stesso obiettivo: abbattere la barriera della lingua per diventare cittadini a tutti gli effetti. Si è conclusa nei giorni scorsi, in un clima di festa e profonda condivisione, la 15ª annualità della Scuola gratuita di italiano per stranieri, promossa dallo SPI CGIL di Piacenza in collaborazione con la Camera del Lavoro.
La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta al secondo piano della Cgil di Piacenza, nella storica sala "Guido Rossa". Davanti a una platea gremita di studenti-lavoratori emozionati, sono stati consegnati i diplomi di lingua italiana di livello A1 e A2 relativi all'anno scolastico 2025-2026. Documenti che, al di là del valore simbolico, rappresentano uno strumento utile per l’integrazione.
Una classe senza frontiere
La straordinaria fotografia emersa dall'aula di quest'anno racconta una Piacenza multietnica, inclusiva e solidale. Sui banchi hanno convissuto e studiato fianco a fianco donne e uomini arrivati da ogni angolo del globo: iraniane e iraniani, russi e ucraini (un segnale potente di convivenza pacifica), e ancora cittadini salvadoregni, pachistani, egiziani, algerini, oltre a persone giunte a Piacenza dall’Azerbaijan, dalla Costa d’Avorio, dalla Romania e dalla Turchia.
Il "grazie" al professor Scozzi e il supporto del sindacato
Se questo percorso formativo è ormai diventato un punto di riferimento insostituibile sul territorio, il merito va in gran parte all'impegno volontario e appassionato del professor Lelio Scozzi. Insegnante in pensione, da ben quindici anni il professor Scozzi mette gratuitamente a disposizione le proprie competenze, il proprio tempo e una rara sensibilità umana per accompagnare i corsisti nell'apprendimento della lingua.
Alla consegna dei diplomi non hanno voluto far mancare la loro presenza e il loro sostegno i vertici del sindacato piacentino: il segretario generale dello SPI CGIL di Piacenza, Claudio Malacalza, il segretario generale della Camera del Lavoro di Piacenza, Ivo Bussacchini, e il segretario organizzativo dello SPI, Romano Braghieri.
«Imparare l'italiano significa esercitare i propri diritti»
«Imparare la lingua italiana significa acquisire uno strumento fondamentale per esercitare i propri diritti, costruire relazioni e sentirsi parte attiva della comunità», hanno sottolineato con forza i rappresentanti dello SPI CGIL di Piacenza a margine dell'evento. «Questa scuola rappresenta da anni uno dei progetti più significativi di integrazione e solidarietà che la nostra organizzazione porta avanti sul territorio. Per questo desideriamo ringraziare di cuore il professor Scozzi per la straordinaria generosità con cui continua a dedicarsi a questa esperienza, e fare i complimenti a tutti i corsisti che hanno partecipato con eccezionale impegno e costanza».
I corsi hanno dimostrato ancora una volta come la conoscenza della lingua sia la chiave d'accesso principale non solo al mercato del lavoro, ma soprattutto a una piena partecipazione alla vita sociale e civile della città, favorendo un inserimento armonioso nel tessuto locale.
Appuntamento in autunno
La macchina dell'accoglienza e della formazione non si ferma. La Scuola di italiano per stranieri della CGIL di Piacenza tornerà puntuale anche il prossimo autunno con una nuova edizione, confermando l'alleanza strategica del sindacato nel promuovere percorsi di inclusione, cittadinanza attiva e consapevolezza dei propri diritti attraverso lo studio e la cultura.
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