Interventi al femore, Piacenza sesta in Italia con 557 operazioni

Soddisfazione del direttore Fabrizio Quattrini: «È frutto di un percorso virtuoso»

Simona Segalini
Simona Segalini
|2 ore fa
L'équipe Ortopedia e traumatologia
L'équipe Ortopedia e traumatologia
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Ogni anno centinaia di persone - soprattutto anziani - vengono ricoverati in ospedale a causa della frattura del femore. I dati del Programma nazionale esiti (Pne), Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, collocano Piacenza al sesto posto nella classifica delle città italiane per volume di femori trattati: 557 nell’anno 2024, numeri che peraltro dovrebbero ripetersi nell’anno 2025. Piacenza sesta dopo Bologna, Firenze, Milano (due gli ospedali in graduatoria) e Padova.
Un numero che inorgoglisce il professor Fabrizio Quattrini, direttore di Ortopedia e traumatologia: «È frutto di un percorso virtuoso che funziona a partire dal primo punto d’approdo del paziente fratturato, il Pronto soccorso. Una volta lasciato il Pronto soccorso, il paziente viene seguito da un reparto di Ortogeriatria che lo valuta attentamente, ne individua le priorità e lo prepara per affrontare l’intervento. A questo punto intervengono gli anestesisti, quindi noi chirurghi e infine i fisioterapisti. È un grande lavoro di équipe».