La richiesta dell'accusa:"Don Stefano Segalini va condannato a sette anni"
Redazione Online
|3 anni fa

“Ci fu violenza sessuale, contro la volontà delle vittime”.
Con questa motivazione, oggi in tribunale il pubblico ministero Emilio Pisante ha chiesto sette anni per don Stefano Segalini, l’ex parroco di San Giuseppe Operaio che era stato arrestato dalla polizia nel luglio del 2019 con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di undici ragazzi frequentanti la parrocchia.
Con questa motivazione, oggi in tribunale il pubblico ministero Emilio Pisante ha chiesto sette anni per don Stefano Segalini, l’ex parroco di San Giuseppe Operaio che era stato arrestato dalla polizia nel luglio del 2019 con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di undici ragazzi frequentanti la parrocchia.
La richiesta è arrivata al termine della requisitoria del pm, che davanti al giudice Stefano Brusati ha ripercorso gli episodi dove, secondo l’accusa, appare evidente la responsabilità del sacerdote piacentino nel merito della violenza sessuale mentre – come conferma l’avvocato difensore Mario Zanchetti – non è stato possibile provare il fatto che don Segalini utilizzasse droga per condizionare le presunte vittime.
Secondo la Procura, infatti, l’ex parroco avrebbe usato violenza approfittando dello stato di incoscienza dei ragazzi, storditi da alcol o dalla cosiddetta “droga dello stupro”. Sempre questa mattina sono stati ascoltati anche alcuni testi a sostegno del sacerdote. Nella prossima udienza, la parola toccherà alla difesa e infine si arriverà alla sentenza definitiva.
Secondo la Procura, infatti, l’ex parroco avrebbe usato violenza approfittando dello stato di incoscienza dei ragazzi, storditi da alcol o dalla cosiddetta “droga dello stupro”. Sempre questa mattina sono stati ascoltati anche alcuni testi a sostegno del sacerdote. Nella prossima udienza, la parola toccherà alla difesa e infine si arriverà alla sentenza definitiva.
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