Larzano, sciopero alla San.Eco.Vit: «Qui nessuna crisi, perché chiudere?»

I 16 lavoratori contro il trasferimento in Brianza. La Cgil coinvolge l’Agenzia regionale per il Lavoro

Cristian Brusamonti
|8 ore fa
I lavoriatori in sciopero alla San.Eco.Vit - © Libertà/Pietro Zangrandi© Facebook
I lavoriatori in sciopero alla San.Eco.Vit - © Libertà/Pietro Zangrandi© Facebook
1 MIN DI LETTURA
Due giorni di sciopero non sono bastati a far cambiare idea all’azienda. Così i 16 lavoratori della San.Eco.Vit di Larzano, a Rivergaro, sono tornati a incrociare le braccia con la Filcams Cgil, che ora ha deciso di coinvolgere l’Agenzia regionale per il Lavoro.
L’azienda intende chiudere lo stabilimento e trasferire i dipendenti a Bernareggio, in Brianza, soluzione che quasi nessuno è disposto ad accettare. Per la Cgil il trasferimento collettivo equivale di fatto a un licenziamento. «L’azienda si è detta disponibile a un incontro lunedì a Larzano, ma con estremo ritardo» spiega il segretario Filcams Marco Pascai. Il sindacato chiede inoltre di sospendere il trasferimento almeno fino al 31 dicembre.
I lavoratori contestano soprattutto le ragioni della scelta: «Questa azienda era un gioiellino, con una produzione di qualità e un mercato in crescita». Alcuni hanno trent’anni di anzianità. «Perché chiudere proprio un settore produttivo? Paghiamo una scelta aziendale, non un calo di fatturato». Impraticabile, spiegano, anche il trasferimento: quasi cento chilometri e tre ore di viaggio al giorno.