Lite violenta nei giardinetti in zona largo Erfurt, una persona in fin di vita

Carabinieri e soccorritori sul posto. L'aggressore torchiato dai militari. Forse vecchie ruggini e qualche bicchiere di troppo dietro l'episodio

Redazione Online
|9 ore fa
I carabinieri impegnati nelle indagini in via Camia
I carabinieri impegnati nelle indagini in via Camia
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Una domenica sera di sangue e violenza ha sconvolto la zona di largo Erfurt, tra via Camia e via Calciati, a Piacenza. Intorno alle 20 del 17 maggio, i giardinetti sono diventati il teatro di una violenta aggressione che ha lasciato un uomo in fin di vita e ha fatto scattare un massiccio spiegamento di forze dell’ordine e soccorritori.
Secondo le primissime informazioni raccolte sul posto, la follia sarebbe esplosa al culmine di un acceso diverbio tra due 60enni, probabilmente dell’Est Europa. L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti parla di vecchie ruggini mai assopite tra i due, una tensione latente degenerata anche a causa del probabile abuso di sostanze alcoliche. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, fino al grave epilogo. Un uomo avrebbe spintonato o colpito con un pugno il rivale che, cadendo, ha battuto violentemente la testa.
Tutto questo una zona particolarmente “calda” della città, più volte al centro delle cronache. L’allarme è scattato immediatamente, allertando i carabinieri giunti sul posto in pochissimi minuti. Al loro arrivo, i militari hanno trovato a terra una persona gravemente ferita che perdeva sangue. Un’ambulanza del 118 ha prestato le prime cure d’urgenza sul posto, per poi trasportare il ferito a sirene spiegate verso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Le sue condizioni sono giudicate gravissime dai medici.
Nel frattempo, la macchina investigativa si è mossa con estrema rapidità. L’intera area dei giardinetti è stata completamente isolata e transennata con i nastri bianchi e rossi. I militari hanno alzato un rigido cordone di sicurezza per tenere a debita distanza i passanti e preservare intatta la scena, consentendo così l’avvio dei rilievi scientifici. Un uomo è stato fermato e fatto salire a bordo di una gazzella dell’Arma. L’indiziato, una volta in caserma, è stato sottoposto a un serrato interrogatorio da parte degli inquirenti per ricostruire l’esatta dinamica e le motivazioni del gesto. I rilievi sono proseguiti per ore.