Matrimonio al castello, «Amareggiati per l'odio scatenato sui social»
Video e foto del matrimonio tra Luca Marending e Conor Nash ad Agazzano ha scatenato insulti e pregiudizi
Riccardo Foti
|2 ore fa

Uno scatto del matrimonio tra Luca e Conor
Quando il piacentino Luca Marending e suo marito Conor Nash, londinese, hanno celebrato il loro matrimonio al Castello di Agazzano, alla fine di maggio, hanno ricevuto solo amore e tanto affetto. «Pensavamo che certi pregiudizi, l’odio, appartenessero al passato». Non appena hanno condiviso sui social alcuni momenti del loro grande giorno, però, la bolla felice in cui si sentivano protetti è scoppiata. Commenti di odio, insulti e battute infelici sono apparsi sotto al video del matrimonio che Conor aveva postato sul suo profilo Instagram. «Il geotag del post ha fatto sì che il video raggiungesse un pubblico più ampio, e i commenti si sono autoalimentati. Abbiamo condiviso solo le parti più “tranquille”, quelle della cerimonia e dell’aperitivo, ma molti l’hanno accolto come qualcosa di estremo e hanno cominciato a lasciare insulti di ogni tipo».
Oltre i commenti di affetto e congratulazioni, c’è chi vi chiama “pagliacci”, “malati”, e chi dice “Due rincoglioniti povero mondo”. Come vi siete sentiti?
«Personalmente mi ha fatto male perché quando eravamo ad Agazzano avevo avuto la sensazione che le cose stessero cambiando in positivo. Invece online emerge sempre una minoranza molto rumorosa».
Quali commenti vi hanno toccato di più?
«I più sorprendenti sono arrivati proprio dalla comunità LGBT. Commenti del tipo “Io sono gay ma questa è una buffonata”, oppure “così ci discriminano ancora di più”, ecc. C’è tanta omofobia interiorizzata. Uno dei primi commenti negativi è stato scritto da un proprietario di un ristorante che si definisce “LGBT Friendly”. Questo mi ha dato particolarmente fastidio: l’ipocrisia».

