Minori, in via Pavesi il centro diurno psichiatrico

La cooperativa sociale Strade Blu ha vinto il bando di gara pubblicato dall'Ausl nel 2025. Di due anni la durata del servizio per un compenso di 300mila euro

Gustavo Roccella
Gustavo Roccella
|1 ora fa
Quasi pronto il centro diurno di via Paveri
Quasi pronto il centro diurno di via Paveri
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Si chiama Step ed è un centro diurno psichiatrico per minorenni. Lo attiva Strade Blu, cooperativa sociale con attività storicamente ritagliata sui servizi per soggetti fragili, in primis minori, migranti e rifugiati. La sede è alla periferia nord-occidentale della città, in via Pavesi, nel quadrante ricompreso tra il casello di Piacenza Ovest e la frazione di Sant’Antonio, tra via Emilia Pavese e la ferrovia per Torino. Qui Strade Blu ha individuato la struttura, presa in locazione da un privato, per partecipare al bando di gara pubblicato un anno fa dall’Azienda Usl con la richiesta di messa a disposizione e gestione di un centro diurno psicologico per minori. Due anni la durata, dunque 2026 e 2027, per un compenso di circa 300mila euro (Iva inclusa).
Step è l’acronimo di “sviluppo di traiettorie evolutive potenziate”. Fuori dai tecnicismi per addetti ai lavori, significa che la nuova struttura fornirà risposte terapeutiche e socio-educative ai soggetti (minorenni) con disturbi del comportamento e della sfera relazionale. Un team di psicologi laureati e iscritti all’albo professionale, con la collaborazione di educatori (laurea in Scienze dell’educazione), terrà sedute di una o due ore di durata a bambini e ragazzi segnalati dall’Ausl in quanto affetti da criticità di natura psichica e del neurosviluppo, un fenomeno in crescita verticale da qualche tempo a questa parte.
In uno degli ultimi consigli comunali è stata Patrizia Barbieri (civica di centrodestra) ad ammonire dall’aumento di episodi che segnalano il dilatarsi del disagio psichico. Partendo dai recenti episodi di aggressioni ad autisti di pullman e personale del Pronto Soccorso per arrivare alla litigiosità diffusa specie nelle serate della movida, Barbieri aveva esortato (v. “Libertà” del 24 giugno) a un confronto con tutti gli attori istituzionali in campo, a iniziare dall’Ausl che è il primo interlocutore, per «capire a quali strutture ci possiamo rivolgere e come si può potenziare questo servizio». «Facciamo quadrato sulle questioni che riguardano gli adolescenti e le famiglie», si era associata Tiziana Albasi (Pd), «c’è bisogno di unità, anche col sostegno del governo».
E’ in tale contesto che va inserito il bando di gara dell’Ausl aggiudicato a Strade Blu. In virtù del disco verde alzato dalla commissione di esperti dell’azienda sanitaria e recepito dal Comune, la struttura di via Pavesi ha avuto in questi giorni l’autorizzazione all’esercizio dell’attività.