Moria di imprese straniere a Piacenza, in un anno 256 attività in meno

Secondo le analisi dell'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia la contrazione è del 6,3% rispetto ai primi sei mesi del 2025

Redazione Online
|2 ore fa
Moria di imprese straniere a Piacenza, in un anno 256 attività in meno
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Il secondo trimestre 2026 ha confermato il calo già registrato nei primi tre mesi dell'anno per quanto riguarda il numero delle imprese piacentine guidate da stranieri. La flessione percentuale, pari al 6,3%, appare del tutto simile a quella segnata alla fine del marzo scorso, quando si attestava a un -6,6%.
In termini assoluti, a Piacenza si contano oggi 256 imprese a guida straniera in meno rispetto a un anno fa. Il dato si pone in netta controtendenza rispetto alle province di Parma e Reggio Emilia, dove si sono registrati invece aumenti del 3,8%. L'andamento locale risulta invece in linea con la tendenza alla flessione rilevata a livello nazionale, dove però il calo si mostra molto meno consistente, essendosi fermato allo 0,2%.
Nonostante la contrazione, il peso delle 3.830 imprese attive guidate da stranieri sul sistema imprenditoriale locale si conferma rilevante, con un’incidenza del 15,5% che supera sia la media regionale (14,7%) sia quella nazionale (12,0%).
Le analisi dell'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia, basate su dati Infocamere, evidenziano una forte specializzazione settoriale.
Il comparto delle costruzioni guida la classifica con 1.486 unità e una quota del 38,8% sul totale, pur perdendo il 14,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vale a dire 242 imprese.
Seguono il commercio, che conta 669 realtà con un'incidenza del 17,5% e una contrazione dell’8,2%, e i servizi alle imprese, che registrano 552 attività e segnano un aumento del 2,8%.
Tra gli altri settori di rilievo figurano l'alloggio e la ristorazione con 396 aziende (+1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025), i servizi alla persona con 337 unità (+7,3%, pari a 23 unità in più), la manifattura con 278 realtà (-2,1%) e l'agricoltura, che conta 105 imprese con un incremento del 7,1%.
L'esame della natura giuridica evidenzia una netta predominanza delle ditte individuali che, con 2.967 unità, rappresentano il 77,5% del panorama complessivo, pur avendo subito un calo del 9,8% rispetto al primo semestre 2025. In controtendenza si muovono le forme societarie più strutturate: le società di capitale crescono del 10,3% raggiungendo le 654 unità, mentre le società di persone salgono dell'1,1% attestandosi a quota 182.
Per quanto concerne la provenienza dei titolari di ditte individuali, l'Albania si conferma il primo paese d'origine con 589 imprenditori, pari al 19,9% del totale. Seguono il Marocco con 306 titolari (10,3%), la Romania con 262 (8,8%), la Macedonia con 225 (7,6%) e la Cina con 206 (6,9%).
A livello geografico, la distribuzione nel territorio piacentino vede il comune capoluogo al vertice sia per volumi sia per densità, con 1.937 imprese attive e un'incidenza del 21,1% sul totale delle attività presenti nel comune. Tra gli altri comuni della provincia si distinguono per un'elevata presenza straniera Castel San Giovanni con 221 realtà (20,9%), Rottofreno con 139 aziende (20,6%), Borgonovo Val Tidone con 109 imprese (19,6%) e Pontenure con 100 unità attive e un'incidenza del 19,8% sul totale delle imprese presenti localmente.