Morti sul lavoro, Piacenza in posizione critica: «Drammatica costante»
Per Bruno Galvani «si potrebbe dedicare un evento a chi perde la vita sul luogo di lavoro»
Filippo Lezoli
|2 ore fa

Piacenza è 38esima fra le province italiane per quanto concerne l’incidenza delle morti sul lavoro. Lo evidenzia l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente “Vega Engineering”, che mostra i dati aggiornati al 31 novembre dello scorso anno.
L’Emilia-Romagna è al quarto posto per numero di decessi, dopo Lombardia, Veneto e Campania, gli over 65 sono i più colpiti da infortuni sul luogo di lavoro, mentre alla fine di novembre 2025 il settore che ne ha più sofferto è quello delle Costruzioni, con 133 decessi in occasione di lavoro, seguito da Attività Manifatturiere (108), Trasporti e Magazzinaggio (98) e Commercio (61).
Cinque sono i casi di decessi sul luogo di lavoro, sono infatti esclusi gli eventuali infortuni mortali in itinere, con un incidenza del 37,4% sul totale degli occupati.
In sintesi, il problema non accenna a diminuire. Un commento a questi dati arriva da Bruno Galvani, che negli ultimi 30 anni ha seguito le vicende delle morti sul lavoro. «Dopo tanto tempo non me la sento più di parlare di emergenza» afferma deciso. «Quando nel 2009, come Anmil, mettemmo le croci nel Vallo delle Mura le morti sul lavoro erano state 1.140: nel 2025 da gennaio a novembre sono state ben 1.010 in 11 mesi. A questo punto non si può più parlare di emergenziale, bensì di una drammatica costante, che necessita di essere ogni giorno ricordata e affrontata da tutti, ciascuno secondo le proprie competenze e responsabilità».
Galvani lancia l’idea di dedicare un evento a chi perde la vita sul luogo di lavoro. «Magari nella prossima edizione del Piacenza Summer Cult - afferma - si potrebbe pensare a un concerto dedicato alle vittime del lavoro, come in passato abbiamo fatto per anni con il tributo Anmil. Sarebbe sì una piccola cosa, ma utile a ricordare questi drammi personali, che però incidono su tutta la nostra società. Ritengo anche Anmil sarebbe assolutamente disposta a collaborare all’avvenimento».
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