Nell'ora blu tornano i rondoni in città
Palazzo Farnese, come da tradizione, è la loro casa preferita. GUARDA IL VIDEO
Dea De Angelis
|2 ore fa
Si sentono, soprattutto durante l’ora blu, quella prossima all’alba e al tramonto. Neri e con voli acrobatici in stormi più o meno grandi, i rondoni sono tornati e, come ogni primavera, svolazzano tra antiche mura, campanili, chiese storiche di Piacenza e Provincia. Il loro canto serve da richiamo tra individui delle popolazioni. Una sorta di adunata nei siti di nidificazione: le buche pontaie di Palazzo Farnese o gli anfratti tra i coppi dei tetti di antichi palazzi della città. La loro presenza crea bio-architetture, tutelate dalla normativa vigente.
La specie (Apus apus) migratrice stagionale, da non confondere con le simili rondini, è protetta. Quanta strada, meglio quanto spazio aereo sorvolano per raggiungere la nostra penisola dai luoghi di svernamento. Quanto dispendio di energia per ogni individuo sostenuto comunque dallo stormo. Nei giorni si formano le nuove coppie e verso l’estate assisteremo alla nascita dei piccoli. Questi in grandi gruppi e a volo basso, nutrendosi di insetti, ci risparmiano – in parte - punture di zanzare, tafani, vespe…fino alla migrazione autunnale, al ritorno nel continente africano.

