"Non sono un mostro". Parla l'uomo accusato di aver segregato il patrigno
Redazione Online
|3 anni fa

“Non sono un mostro, i fatti sono molto diversi da come sono stati descritti” ha detto ieri in carcere al suo avvocato il 38enne di origini bulgare accusato di avere tenuto il patrigno di 72 anni segregato in un ripostiglio annesso al garage della sua abitazione di Roncaglia.
Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona, reati di cui sono accusate anche la madre 59enne e la nonna 77enne, denunciate a piede libero. Lunedì comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida. L’avvocato difensore, Giorgio Bosoni, ha sostenuto che i familiari si erano organizzati per non lasciare mai solo l’anziano e che quel giorno si era reso necessario spostarlo lì per una circostanza di emergenza.
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