Piazza Cittadella, cambia lo "skyline": smontata la gru del cantiere
Era stata installata oltre un anno fa dalla cordata Gps-Piacenza Parcheggi per la realizzazione del parcheggio interrato
Thomas Trenchi
|1 mese fa

Addio all’ultimo simbolo del cantiere incompiuto di piazza Cittadella. La gru installata oltre un anno fa dalla cordata Gps-Piacenza Parcheggi, che avrebbe dovuto realizzare il parcheggio interrato, è stata smontata nella mattinata di lunedì 1° giugno.
Il grande braccio metallico, che per mesi ha dominato lo "skyline" dell’area davanti a palazzo Farnese, è stato portato via dagli operai pezzo dopo pezzo. Se ne va così il segno più evidente e riconoscibile di un’opera mai portata a termine, rimasta sospesa a lungo tra contenziosi, promesse e stop ai lavori.
Ad assistere alle operazioni erano presenti, insieme ai responsabili tecnici del Comune, anche la sindaca Katia Tarasconi e il vicesindaco Matteo Bongiorni. «Siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto e di aver fatto smontare la gru, che era probabilmente il segno più visibile di questo cantiere rimasto incompiuto e di una speranza di ripartenza», commenta la prima cittadina. «L’area ora è in mano al Comune di Piacenza. I prossimi passi prevedono, il 3 giugno, l’evento conclusivo relativo al percorso partecipativo con Arcadis per raccogliere le idee sul futuro di piazza Cittadella. Successivamente sarà necessario approvare il progetto di riqualificazione in superficie e, a quel punto, procedere con la gara per realizzare una piazza che sia davvero tale».
Nel frattempo il Comune, dopo aver riacquisito la gestione diretta dei parcometri, si prepara a ricevere da Gps, l’8 giugno, anche il servizio di rimozione forzata dei veicoli.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Bomba in spiaggia all'Elba, intervento dei Pontieri
2.
«Prigionieri in casa: quei maremmani ancora incustoditi»
3.
Notte di follia a Piacenza, vandalo danneggia 9 auto e scrive pure un insulto sul cofano con il pennarello
4.
Fiorenzuola, mattina di follia al parco: «Lo sputo poi le botte da uno sconosciuto»












