Ponte tra Piacenza e Barcellona per la Nefrologia dell'ospedale
Per una settimana un medico e due infermiere all'ospedale universitario Bellvitge. I fondi per l'iniziativa grazie a una cena benefica promossa dalla famiglia Betti di San Rocco al Porto
Redazione Online
|1 ora fa

La presentazione dell'iniziativa
A fine settembre tre professioniste della Nefrologia di Piacenza saranno ospiti dell’ospedale universitario Bellvitge di Barcellona, in Spagna, per un’esperienza di confronto e formazione dedicata alla dialisi domiciliare. Per circa una settimana, dal 27 settembre al 3 ottobre, il gruppo piacentino seguirà le attività cliniche quotidiane del Centro, condividendo con i colleghi spagnoli casi clinici, protocolli, tecniche e modalità organizzative.
A partecipare saranno un medico e due infermiere dell’Azienda Usl di Piacenza: Teresa Valsania, medico e responsabile del programma di Dialisi peritoneale domiciliare, Orietta Soprani ed Elena Bravetti, entrambe con pluriennale esperienza nella dialisi peritoneale e nell’emodialisi. Ad accoglierle in Spagna saranno Ines Rama, direttore del programma di Terapia domiciliare dialitica, ed Edoardo Melilli, referente del Centro trapianti.
Per la Nefrologia piacentina si tratta di un confronto tra professionisti che possono contare su una lunga e consolidata esperienza nella dialisi domiciliare, accompagnata da una significativa attività clinica e scientifica, sostenuta anche da studi e pubblicazioni. L’obiettivo della visita è favorire uno scambio reciproco di competenze, esperienze e modelli organizzativi, dal quale possano emergere nuovi spunti per migliorare ulteriormente l’assistenza ai pazienti.
La collaborazione con il centro di Nefrologia dell’ospedale Bellvitge è stata resa possibile grazie alle risorse raccolte attraverso una cena benefica promossa dalla famiglia Betti di San Rocco al Porto, organizzata lo scorso anno per ricordare il papà, purtroppo scomparso. La donazione aveva già consentito di realizzare, nell’autunno dello scorso anno, un fine settimana a Salsomaggiore dedicato ai pazienti in dialisi domiciliare, con momenti di confronto e attività di carattere fisioterapico, psicologico, dietetico e informativo.
Una parte dei fondi ancora disponibili viene ora destinata a questo ulteriore sviluppo del progetto: un’esperienza internazionale che rafforza i rapporti tra professionisti e crea nuove opportunità di collaborazione, con l’obiettivo finale di trasformare il confronto e la condivisione di esperienze in un ulteriore miglioramento dei percorsi di cura.
"Progetti come questo testimoniano la grande competenza clinica e assistenziale dell'Azienda – commenta Paola Bardasi, direttore generale dell'Azienda Usl di Piacenza – La Nefrologia rappresenta un reparto di eccellenza: da questa esperienza possiamo certamente imparare, ma anche insegnare molto. Siamo profondamente riconoscenti ai gesti come quello della famiglia Betti: non solo ci danno l'opportunità di crescere, ma cementificano il rapporto tra le strutture ospedaliere pubbliche, gli assistiti e le loro famiglie".
"È una gran bella esperienza di condivisione, nonché un'opportunità per fare rete – aggiunge Roberto Scarpioni, direttore della Nefrologia e dialisi dell'Azienda Usl di Piacenza - L'ospedale di Bellvitge è un centro ospedale di prima importanza: le professioniste piacentine andranno per condividere protocolli, tecniche e modalità organizzative. La conoscenza è ormai condivisa, va trasmessa e implementata".
"È una grandissima soddisfazione essere riusciti a dare volto ai due principali obiettivi che mi ero data quando, lo scorso anno, ho pensato di realizzare questa iniziativa in ricordo del papà - conclude Katiuscia Betti – Da un lato promuovere il benessere dei pazienti, dall'altro permettere all'ospedale di Piacenza di aumentare ulteriormente la qualità già molto importante dell'assistenza, presente non solo a livello professionale ma anche umano".

