Provano a comprare un Rolex con assegno scoperto: fermati e denunciati dalla polizia
Redazione Online
|4 anni fa

Sembrava la truffa perfetta, con tanto di complice che si era finto dipendente di una banca a confermare la validità dell’assegno utilizzato per pagare un costoso orologio messo in vendita on line da un piacentino.
Ma la scaltrezza del cassiere e dello stesso piacentino, unità al fiuto degli agenti della questura, ha permesso di sventarla e di fermare i due autori.
Si tratta di un trentacinquenne ed un ventiseienne originari della provincia di Napoli, con precedenti per reati contro il patrimonio, denunciati per tentata truffa in concorso e destinatari di Foglio di via obbligatorio da Piacenza.
Ma la scaltrezza del cassiere e dello stesso piacentino, unità al fiuto degli agenti della questura, ha permesso di sventarla e di fermare i due autori.
Si tratta di un trentacinquenne ed un ventiseienne originari della provincia di Napoli, con precedenti per reati contro il patrimonio, denunciati per tentata truffa in concorso e destinatari di Foglio di via obbligatorio da Piacenza.
LA STORIA
Nei giorni scorsi un piacentino aveva messo in vendita on line un prezioso Rolex ed era stato contattato da due persone, che gli avevano proposto per l’acquisto un incontro a Piacenza, proprio di fronte ad un istituto bancario.
Nei giorni scorsi un piacentino aveva messo in vendita on line un prezioso Rolex ed era stato contattato da due persone, che gli avevano proposto per l’acquisto un incontro a Piacenza, proprio di fronte ad un istituto bancario.
Giunto all’appuntamento, i due gli proponevano un pagamento tramite assegno (poi risultato ovviamente falso) e per superare le sue diffidenze lo hanno rassicurato, dicendo che poteva facilmente verificare la genuinità del titolo di pagamento allo sportello bancario.
Il dipendente della banca ha quindi telefonato all’istituto da cui l’assegno sembrava essere stato emesso, ma dall’altro capo della cornetta ha risposto un complice dei malviventi, che era riuscito ad inserirsi nella linea telefonica sostituendosi alla banca.
Il cassiere ha chiesto quindi l’invio di una mail di conferma, che ovviamente tardava ad arrivare, con i truffatori che hanno quindi cercato di defilarsi, comprendendo che la truffa non sarebbe andata a buon segno.
La descrizione dei due fornita alla Sala operativa della questura dal piacentino ha permesso alle pattuglie delle Volanti e della Squadra Mobile di intercettare l’autovettura su cui i malviventi si stavano dando alla fuga, fermandoli e accompagnandoli in questura.
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