Rubata dall'ambulanza una borsa di soccorso, i carabinieri la ritrovano

Una pattuglia ha rintracciato il contenitore con gli strumenti pediatrici sottratto nella notte. Il grazie della Croce Bianca all'Arma

Cristian Brusamonti
|1 ora fa
Un'ambulanza della Croce Bianca
Un'ambulanza della Croce Bianca
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Per la seconda volta in un mese, una borsa di soccorso pediatrica - tutto quanto serve di base per salvare la vita a un bambino - è stata sottratta da un mezzo della Pubblica Assistenza Croce Bianca, proprio all’interno della sede: un furto odioso, motivato forse dalla ricerca di farmaci da parte di sbandati, che ancora una volta va a colpire chi dovrebbe essere maggiormente tutelato, come i volontari che ogni giorno affrontano le emergenze sanitarie. La borsa è stata poi ritrovata e restituita da un equipaggio dei carabinieri del Radiomobile.
Il furto si è verificato nella notte tra domenica e oggi alla sede di via Emilia Parmense. I carabinieri sono riusciti a recuperare la borsa di soccorso nel pomeriggio di oggi e consegnarla alla Croce Bianca. Dopo il ritrovamento Anpas Piacenza ha voluto ringraziare pubblicamente l’Arma che «con la consueta attenzione alle necessità della comunità, ha tempestivamente rinvenuto la borsa rubata». 
Il furto ha dell'incredibile anche per le modalità con cui è avvenuto. Nella notte un individuo è entrato nel cortile e poi, incurante dei presenti, si è messo a frugare all’interno di un’ambulanza parcheggiata. Non appena è stato scoperto, ha preso a male parole i volontari ed è riuscito a fuggire portando via con sé una borsa pediatrica, che contiene piccola strumentazione e oggetti di primo soccorso. Fortunatamente, per così dire, è stata presa di mira un’ambulanza che non era pronta a uscire in servizio: il rischio potenziale, in caso contrario, è quello di intervenire su qualche intervento senza l’occorrente necessario.
È la terza volta in due anni che accade una cosa simile, ma preoccupa l’escalation di due casi in un solo mese, con modalità simili. «Questo si aggiunge a diversi episodi  che le nostre organizzazioni di volontariato vivono ormai quasi quotidianamente, anche durante gli interventi di emergenza in strada» sottolinea il coordinatore Anpas Paolo Rebecchi. «Dobbiamo confrontarci con un’assoluta mancanza di rispetto. Probabilmente si tratta di persone alla ricerca di farmaci, che però non sono contenuti nella borsa. È giusto che la società civile sia consapevole del fatto che anche chi aiuta è obiettivo di persone prive di qualsiasi remora. Sottrarre una borsa di soccorso pediatrico da un’ambulanza è un gesto che, al di là del valore economico, si dimostra inqualificabile».
Anche il presidente di Croce Bianca Alessandro Miglioli stigmatizza quanto accaduto, considerando il gesto più un vandalismo che un vero e proprio furto. «Parliamo di attrezzatture altrimenti invendibili e inutilizzabili» aggiunge. «Ci si dimentica che prima o poi tutti abbiamo bisogno della Croce Bianca, dai nostri amici ai nostri parenti: questo furto appare quindi come una forma di autolesionismo, a svantaggio della stessa comunità».  .