Saldi, commercianti insoddisfatti. “Calo del 20% per abbigliamento low cost”
Redazione Online
|11 anni fa

Anche a Piacenza il bilancio della stagione dei saldi invernali dà poco conforto. I dati forniti dalla Confesercenti indicano per il settore dell’abbigliamento low cost un calo del 20% rispetto allo scorso anno: “Un trend negativo – commenta il direttore Fausto Arzani – iniziato con le vendite natalizie che non hanno dato respiro ai commercianti”. Nel quadro indubbiamente preoccupante resistono solo l’alta moda e le grandi firme, per le quali gli affari hanno riscosso un discreto successo. Per la fascia di articoli a prezzi medio-bassi, invece, sono stati mesi neri: “Gli sconti – spiega Arzani – non hanno dato benefici”. Ad incidere negativamente c’è innanzitutto la crisi economica, che continua a prosciugare i portafogli degli amanti dello shopping. Secondo gli esperti, inoltre, anche il clima non è stato di aiuto: l’inverno mite e piovoso non ha invogliato al tour per i negozi né all’acquisto dei capi invernali. Qualche speranza in più arriva dall’Unione Commercianti, che segnala una leggera crescita rispetto al 2013: gli affari sono aumentati del 3%, ma, rileva Confcommercio, l’altra faccia della medaglia è il calo delle scorte. La merce invenduta è diminuita perché i negozianti riempiono meno i magazzini. Tra le criticità sottolineate dall’Unione Commercianti c’è la continua anticipazione del periodo dei saldi, che andrebbe a penalizzare gli incassi. Divisi, ma in generale insoddisfatti, gli esercenti intervistati ai microfoni di Telelibertà. Domenica Piacenza si gioca la carta “sbaracco”: le vie del centro, che verrà transennato alle auto, diventeranno teatro delle grandi occasioni esposte in vista del cambio di stagione. L’iniziativa è al terzo anno e, complici le previsioni che annunciano bel tempo, gli operatori guardano alla giornata con cauto ottimismo.
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