Sanità e sicurezza, l’Ausl si blinda: cinque milioni per ronde e vigilanti armati
La convenzione varrà 4 anni (dal primo agosto 2026 fino al 31 luglio 2030). E’ stata affidata alla Coopservice spa di Reggio Emilia

Simona Segalini
|2 ore fa

Due guardie giurate della vigilanza all’ingresso del Pronto soccorso
Aggressioni verbali e fisiche al personale sanitario, distruzione degli arredi, furto di medicinali e l’elenco potrebbe allungarsi. Le sedi sanitarie - ospedali e pronto soccorso in primis - sono sempre più nell’occhio del ciclone. L’Ausl di Piacenza ha appena siglato con la Coopservice di Reggio Emilia un accordo della durata di quattro anni (che rinforza energie in campo e alza l’importo di una collaborazione già intrapresa), dal primo agosto 2026 al 31 luglio 2023.
E’ stato varato un piano articolato e complesso, che include anche la sorveglianza armata all’ospedale di Piacenza e «in altre sedi in cui la presenza è stata ritenuta opportuna», non si sbilancia l’Ausl. Più dettagli al riguardo, per scontate ragioni di sicurezza, non si riescono ad ottenere.
Il colpo di reni assestato alla vigilanza privata, già presente ma ulteriormente implementata, non elide la presenza del punto di polizia di Stato all’interno del Pronto soccorso di Piacenza, che continuerà a operare, fungendo da punto di ascolto per i cittadini e garantendo un collegamento diretto con la Questura di Piacenza per la gestione di casi di rilevanza giudiziaria (come incidenti stradali, aggressioni o codici rossi). La notizia dell’aggiudicazione alla Coopservice di Reggio Emilia è di due giorni fa.

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