Storie di voi, Marco il vigilie del fuoco che corre per gli altri
«Amo sentirmi utile» le parole del campione di triathlon che si racconta nella rubrica settimanale di Telelibertà

Marcello Tassi
|2 ore fa
«Amo sentirmi utile, è l’aspetto del mio lavoro che preferisco». È con queste parole che Marco De Micheli si racconta nella nuova puntata di "Storie di voi", in onda come ogni sabato alle 13.15 e alle 19.30 sul canale 76 di Telelibertà. Da 18 anni vigile del fuoco permanente e da 24 triatleta, De Micheli ha fatto della passione per lo sport e del servizio verso chi ha bisogno di aiuto i due pilastri della sua vita.
Braccia tatuate, fisico scolpito dall’allenamento e lo sguardo di chi è abituato a intervenire quando gli altri hanno bisogno. Marco De Micheli corre, pedala, nuota. Ma soprattutto corre verso le emergenze. Vigile del fuoco da oltre dodici anni, nei giorni scorsi ha conquistato anche il titolo italiano di triathlon dei vigili del fuoco.
«Del mio lavoro mi piace sentirmi utile. È una cosa che sento molto: il tentativo di dare sempre una mano a qualcuno». Una frase che racconta bene chi è Marco. Lo sport è arrivato prima della divisa, ma la passione per entrambe le strade ha radici profonde. «Ho iniziato come vigile del fuoco discontinuo. Dopo il mio primo turno uscì il concorso per entrare come permanente e decisi di provarci. C’erano quattro prove fisiche, che erano un po’ il mio pane quotidiano. Riuscii a ottenere il massimo in tutte e quattro e da allora eccomi qua».

Per lui sport e lavoro parlano la stessa lingua: quella della squadra. «Noi partiamo in cinque: un capo, un autista e tre operatori. Ognuno porta il proprio contributo per raggiungere l’obiettivo comune, che è gestire l’intervento nel modo migliore possibile». Lo stesso principio che ritrova nel triathlon, disciplina che pratica da oltre vent’anni. «È la mia valvola di sfogo. Quando timbro e finisco il turno cerco di lasciare qui tutto quello che è successo. Lo sport mi aiuta a staccare e a ritrovare equilibrio».
Quest’anno è arrivata anche una soddisfazione speciale. Al campionato italiano dei vigili del fuoco, disputato all’interno del Triathlon Internazionale di Bardolino, Marco si è presentato insieme ai colleghi piacentini Marco Terzi e Marco Porcari. «Era una gara sulla distanza olimpica. È andato tutto bene: ho nuotato bene, in bici sono riuscito a fare la gara che volevo e quando ho iniziato a correre ho capito subito di avere buone sensazioni. Sono riuscito a tenere un bel ritmo fino alla fine e ho conquistato il titolo italiano».
Lo racconta con semplicità, quasi minimizzando. Perché, in fondo, la vittoria più importante per lui resta un’altra: continuare ogni giorno a essere utile agli altri, con la divisa da vigile del fuoco o con il pettorale appuntato sul petto. Se anche tu hai una storia da raccontare, scrivici a [email protected].

