Tangenziale Rottofreno-Sordello, il progetto diventa realtà e punta ai fondi della A21

L'opera, strategica per liberare l’abitato da 39mila veicoli al giorno, ha superato l'iter urbanistico

Redazione Online
|1 ora fa
Foto e articolo di Benedetta Del Re
Foto e articolo di Benedetta Del Re
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Si apre una prospettiva concreta per sciogliere il nodo del traffico che da tempo penalizza il territorio compreso tra Piacenza e Rottofreno. Il progetto di completamento della tangenziale Sud (un’opera attesa da anni) ha compiuto un passo decisivo: il tracciato è stato ufficialmente inserito nel Piano Urbanistico Generale (Pug) del Comune di Rottofreno, trasformandosi da semplice auspicio a previsione urbanistica definita.
Il progetto di completamento della tangenziale mira a ridisegnare la viabilità nel quadrante ovest piacentino, prolungando il tracciato esistente - che oggi si interrompe alla rotatoria di Sordello - fino a ricongiungersi con la via Emilia, in località Cattagnina. L'intervento prevede la creazione di una bretella di collegamento con il futuro casello autostradale sulla A21 (tratta Torino-Piacenza), con l'obiettivo di deviare il traffico quotidiano nei centri abitati di Rottofreno e San Nicolò. A sottolineare l’importanza dell’intervento è la sindaca di Rottofreno, Paola Galvani: «Bypassare il centro abitato ci permetterà di garantire più sicurezza e benessere ai residenti, sottraendoli finalmente al passaggio quotidiano di oltre 39mila veicoli».
Il grande scoglio del finanziamento sembra aver trovato una via d'uscita percorribile. Con l’avvicendamento nella gestione della tratta Piacenza-Torino, il Gruppo Dogliani è chiamato a realizzare circa 300 milioni di euro di opere compensative. La Provincia di Piacenza ha già indicato il completamento della Sordello-Cattagnina come priorità assoluta.