Tomato World, Bonaccini: «Faremo battaglia contro i tagli alla Pac»
SI è alzato il sipario sull'edizione 2026 dell'evento che trasforma Piacenza in capitale del pomodoro. «Bisogna aprire nuovi mercati, ma tutelare i nostri prodotti dalle importazioni di bassa qualità»

Marco Vincenti
|1 ora fa

Stefano Bonaccini- © Libertà/Mauro Del Papa
Piacenza, come da 24 anni a questa parte, torna a essere la capitale del pomodoro. Si è infatti alzato il sipario sulla nuova edizione del Tomato World, la rassegna che dal 2002 porta i rappresentanti della filiera del pomodoro da industria nel quartiere fieristico de Le Mose per due giorni all’insegna delle prospettive, delle innovazioni ma anche delle problematiche da affrontare per continuare a garantire un prodotto di qualità al giusto prezzo. Tra i protagonisti della giornata inaugurale l’ex presidente della Regione, ora parlamentare europeo Stefano Bonaccini. L'europarlamentare è stato da poco il primo relatore del Regolamento sulle pratiche sleali, appena licenziato nella sede di Strasburgo.
«Un regolamento approvato all'unanimità da 27 governi e da tutti i componenti della Commissione agricoltura, mettendo d'accordo dall'estrema destra all'estrema sinistra - spiega Bonaccini -. Un regolamento atteso dal 2019 che cerca di colpire le pratiche sleali che avvengono anche all'interno della filiera del pomodoro, dove capita che una grande catena di distribuzione decida unilateralmente di stralciare un contratto che era stato sottoscritto da una piccola o media impresa che viene quindi lasciata sola. Si tratta quindi di un bel passo in avanti per quanto riguarda la trasparenza e il rispetto delle regole a tutela dei lavoratori». C'è però un'altra sfida che vede in prima linea l'ex presidente dell'Emilia-Romagna: «La proposta Von Der Leyen rischia di tagliare il 20% dei fondi della nuova Pac, questo è inaccettabile e quel bilancio non lo voterò se non dovesse cambiare - le sue parole -. Dopo le proteste di agricoltori e diversi europarlamentari auspichiamo in un passo indietro, ma finché non ne avremo certezza noi daremo battaglia». Per quanto riguarda la tutela del prodotto Bonaccini è chiaro: «Servono più controlli nelle importazioni, ma continuare nella strada che porta ad aprire nuovi mercati. Serve necessariamente reciprocità per evitare che vengano introdotti prodotti di scarsa qualità che rischiano di abbassare il prezzo che significa mancata competitività per i nostri agricoltori».

Alla giornata inaugurale presenti anche i rappresentanti di categoria e dei produttori piacentino, e non solo. Per Roberto Gallizioli, direttore di Coldiretti Piacenza «il sistema pomodoro nel nostro territorio è un'eccellenza, ma le problematiche sono tante. Abbiamo necessità di contingentare le produzioni e gestire un patrimonio che deve continuare a garantire austerità e grande redditività per le nostre aziende». Secondo Umberto Gorra, presidente di Confagricoltura Piacenza «i temi che preoccupano di più gli agricoltori e produttori di pomodoro sono le incertezze attorno alla trattativa del prezzo, le questioni sugli agrofarmaci e sulla disponibilità d'acqua». «Tomato world è un'occasione preziosa per confrontarci - precisa Filippo Arata, presidente di Ainpo -. Dobbiamo investire in strutture e infrastrutture che ci permettano di immagazzinare acqua nei momenti di abbondanza e poi di rilasciarla nei periodi estivi, cercando di utilizzare meno energia possibile». «Siamo ormai abituati a gestire sfide e criticità all'ordine del giorno - conclude Pierluigi Arata, presidente Asipo -. Abbiamo affrontato anche in passato la difficoltà di non avare un prezzo quando si semina, però se c'è un prezzo sbagliato, forse è meglio non averlo».
Fotogallery di Mauro del Papa








