Un impianto di depurazione da Decalacque a Casa Lilla
La donazione a favore della struttura per la cura di persone con disturbi alimentari
Gabriele Faravelli
|3 mesi fa

L’acqua è un bene prezioso, lo sa bene la ditta Decalacque che ha pensato di donare un impianto di depurazione a Casa Lilla, struttura dedicata all’assistenza e alla cura di persone affette da disturbi della nutrizione e dall’alimentazione. «Abbiamo fatto un bel regalo a Casa Lilla, ma soprattutto noi riceviamo un bel regalo da Casa Lilla – ha spiegato Silvia Rancati della direzione generale di Decalacque – la donazione dell’impianto, che è sinonimo di salute, è un gesto concreto per supportare le realtà che si prodigano nel quotidiano per dare benessere alle persone. Per troppo tempo il valore dell’acqua è stato sottovalutato, ma è un vero elemento di salute e pensiamo che non ci possa essere una struttura migliore di Casa Lilla per ricevere questo dono. Leonardo Da Vinci diceva che l’acqua è il sangue della terra, ci piace vedere il nostro impianto come un’opportunità per avere acqua pura e sana e garantirla così alle persone che vengono curate a Casa Lilla. L’impianto serve per fornire a chiunque e in qualsiasi momento acqua depurata e gratuita, priva di contaminanti e di sostanze nocive».
«Inizialmente Casa Lilla ospitava soltanto persone maggiorenni, dai 18 anni in poi – ha aggiunto Mara Negrati, presidente di Odv Puntoeacapo che gestisce la struttura di via Campagna – ma da qualche mese si sta allargando anche a minorenni che vengono qui da noi, un doppio accesso in orari diversi ovviamente. Lavoriamo dunque a tempo pieno dal mattino alla sera, teniamo presente che tra città e provincia ci sono circa 200 pazienti che vengono seguiti dall’Ausl grazie al referente che è il dottor Massimo Rossetti, a capo del Dipartimento delle Malattie Mentali e delle Dipendenze Patologiche. Casa Lilla si avvale di medici internisti, psicologi, dietisti e del personale infermieristico che collabora attivamente, oltre alla nostra struttura c’è il reparto di Pediatria e la Neuropsichiatria infantile per prendere in carico questi oltre 200 pazienti, noi siamo nati un anno e mezzo fa a seguito di un lavoro di ristrutturazione però ci sono ancora degli interventi da fare, soprattutto nella parte esterna dei giardini: proprio nell’ottica di far trovare un ambiente accogliente per i nostri pazienti abbiamo varie necessità da soddisfare e la richiesta dell’acqua è arrivata proprio da loro, l’abbiamo proposta a Decalacque che ci ha così regalato un impianto per avere acqua sana e un considerevole risparmio di plastica».
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