Vestiti da bimba bruciati, finti falli, maschere. L'ombra del satanismo in Alta Val d'Arda
Redazione Online
|2 anni fa

Sono boschi tranquilli. Per questo c’è chi cammina da solo, da anni, su sentieri che conosce a memoria. Qualcuno, però, ha visto qualcosa di rosso – il pelo di una pelliccia?, si è chiesto – mezzo sepolto dalla terra, durante una passeggiata. Si avvicina, lo muove col bastone: è una parrucca. Smuove la terra. Ci sono stracci. Vestitini di bambina. Sono bruciati.
L’orrore: tra i vestiti da bambina, falli in plastica. Alza d’istinto lo sguardo. Sui rami, all’altezza di 3-4 metri, ci sono maschere bianche in plastica. E la felpina rosa di una bimba, con un cuore al centro, appesa nella parte più alta, con le maniche allargate. Il passo si fa veloce per tornare sulla strada, a duecento metri dalla chiesa del parco provinciale del monte Moria, la Madonna del Monte, tra Lugagnano e Morfasso.
Segnalazioni sono arrivate ai carabinieri di Lugagnano e Morfasso. Sono già due i ritrovamenti in zona: uno alla fine di settembre, uno alla fine di ottobre. Si teme ora per la fine di novembre. Non si escludono rituali satanici.

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