Via dei Pisoni, nel sottopasso "terra di nessuno"
La protesta dei cittadini che lamentano mancanza di luce, sporcizia e degrado. L'assessore Bongiorni: è di proprietà delle Ferrovie, è uno dei tratti più colpiti da atti vandalici e manomissioni
Elena Caminati
|2 ore fa

Il sottopasso di via dei Pisoni - © Libertà/Elena Caminati
Buio, decisamente buio nonostante sia pieno giorno e fuori splenda il sole, un odore acre che prende la gola. Il sottopasso che collega via dei Pisoni a via Caorsana è una scorciatoia per chi dalla stazione deve raggiungere la zona industriale del lungo Po e viceversa. Peccato che, soprattutto di sera, sia molto spesso completamente avvolto dall’oscurità. Gli abitanti delle palazzine di via Caorsana lo utilizzano spesso; Vincenzo Iacoviello ci racconta che la moglie lo attraversa tutte le mattine per recarsi al lavoro e nel pomeriggio quando torna a casa. «Non si sente affatto sicura, in particolare nei mesi invernali quando la mattina presto è ancora buio. Sono ventisei anni che abitiamo qui e riscontriamo periodicamente questo disservizio. Per non parlare poi – prosegue Iacoviello – della sporcizia e del degrado che occupa il sottopasso. Allora chiamiamo Iren perché venga a ripulire».
Un altro residente, vicino di casa di Vincenzo, ci racconta che «il sottopasso è peggiorato di anno in anno; è da tre mesi che non vi è illuminazione e vi assicuro che attraversarlo ogni giorno è un incubo, anche per i senza tetto che vi trovano riparo. Non chiediamo molto, solo di renderlo praticabile, un po' di luce e pulizia».
Abbiamo interpellato l’assessore ai Lavori Pubblici Matteo Bongiorni per fare chiarezza sulle competenze: « Il sottopasso è di proprietà delle Ferrovie – specifica l’assessore - di fatto, nella realtà non è mai stata stipulata una qualunque convenzione per la regolazione, gestione e manutenzione. Il Comune ha continuato finora ad occuparsi del lavaggio (con i propri servizi di spazzamento) così come dell’illuminazione (con il servizio di pubblica illuminazione). Nel corso del tempo l’illuminazione è già stata sostituita e ripristinata più e più volte, ma purtroppo, quello in questione, è uno dei tratti più colpiti da atti vandalici e manomissioni. Questione che, oltre a generare un disservizio, produce anche un notevole dispendio di risorse».
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