Viale Dante, i residenti hanno paura: «Più controlli e stop all'alcol notturno»

Al via anche una raccolta firme per chiedere più sicurezza

Filippo Lezoli
|2 ore fa
Viale Dante
Viale Dante
1 MIN DI LETTURA
«Come posso entrare in casa mia?». Se lo è sentito chiedere l’operatore del 112, a cui è giunta la telefonata di una residente di viale Dante. «Erano le 20.50, un uomo stazionava nei pressi dell’ingresso di casa - dice la donna - birra in mano, parlava in modo concitato. Ho atteso un po’, si è alzato per prendere altra birra, ma è rimasto lì a lungo. Temevo una sua reazione sconsiderata, mi dovevo prendere una bottigliata in testa? A quel punto, che fare? Ho chiamato il 112».
L’intervento della signora, all’incontro del Gruppo di vicinato di viale Dante, dà conto di quanto sia divenuta labile la percezione di sicurezza in quel pezzo di città. Non solo la percezione, anche la realtà, testimoniano altri presenti alla riunione avvenuta nella parrocchia di Nostra Signora di Lourdes.
Presenti all'incontro anche rappresentanti della politica cittadina. 
«Su alcuni punti, riguardo a decoro, soprattutto a sicurezza e alla viabilità, avete ragione». Taglia corto Andrea Fossati, capogruppo del Pd in consiglio comunale, che abita nei dintorni di viale Dante.  E a chi gli adombra il fantasma della promessa elettorale, risponde: «Non mi sembra di avere parlato solo di aspetti positivi». «Più attenzione» per la zona di viale Dante è quella che chiede invece il consigliere di Fratelli d'Italia Nicola Domeneghetti.
A via anche una raccolta firme. Alla sindaca, inoltre, sarà chiesto il divieto di somministrazione di alcolici dopo le 23, come da articolo 18, titolo III, del Regolamento di polizia urbana, fino a un orario della mattina da definire.
Viale dante e aree vicine - Lezoli
Viale dante e aree vicine - Lezoli